Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Coronavirus, in tribunale niente stop alle udienze "ma si tenga distanza di sicurezza"

I vertici degli uffici giudiziari hanno redatto un documento con indicazioni per magistrati, personale amministrativo, avvocati, ausiliari. Per le udienze penali "è raccomandata vivamente la valutazione della trattazione a porte chiuse"

Niente stop alle udienze, civili e penali, negli uffici giudiziari di Palermo ma "serve mantenere una distanza di sicurezza di un metro e mezzo" e per le udienze penali "è raccomandata vivamente la valutazione della trattazione a porte chiuse per ragioni di igiene". Sono alcune delle indicazioni contenute nel vademecum realizzato dai vertici degli uffici giudiziari alla luce dei casi di Coronavirus registrati in città.

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Dopo le azioni di prevenzione disposte dalla Regione in scuole e ospedali e le indicazioni dell'Arcidiocesi che ha "vietato" il segno della pace, anche il tribunale adotta delle regole generali. I vertici degli uffici sottolineano: "è necessario premettere che, allo stato, non esiste alcuna indicazione specifica proveniente dalle autorità competenti idonea a fare ritenere sussistente nel distretto di Palermo una concreta esposizione a rischio di contagio per Covid-19. E' altresì necessario rappresentare che non sussistono le condizioni che giustifichino il provvedimento di sospensione delle udienze, pur prospettato dal Presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati".

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II vademecum recita: "Tuttavia, all'esito di un incontro tra alcuni dei firmatari e alla presenza del medico addetto al presidio sanitario del Palazzo di giustizia di Palermo, a scopo meramente precauzionale si è ritenuto opportuno fornire le indicazioni che seguono: i magistrati, togati e onorari, il personale amministrativo, gli avvocati, gli ausiliari, le forze dell'ordine e in genere tutti coloro che a qualsiasi titolo collaborano all'attività giurisdizionale dovranno segnalare alle competenti istituzioni sanitarie locali, dandone notizia anche ai dirigenti degli uffici, se negli ultimi quindici giorni si siano recati nelle aree individuate dalle autorità come focolai della infezione da COVID-19 o abbiano avuto contatti con persone provenienti dalle aree predette. In caso positivo valuteranno responsabilmente l'opportunità di chiedere di astenersi dall'attività lavorativa e anche dall'accesso negli uffici giudiziari del distretto sino a diverse indicazioni".

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Camera penale di Palermo: "Rimane problema per utenti e avvocati"

"La Camera penale di Palermo, vista la nota 3455/2020, firmata da tutti i titolari degli uffici giudiziari di Palermo e dal consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo, osserva come la citata direttiva non ha trovato adeguata ed efficace attuazione, soprattutto nella parte in cui prevede e/o suggerisce una distanza di sicurezza tra gli utenti che affollano il Tribunale. Invero, se pur apprezzabile, la possibilità di svolgere i processi in sede penale a porte chiuse, stante la notoria inadeguatezza, quanto a capienza, delle aule del cosiddetto Palazzo Nuovo, non risolve il problema per gli utenti e gli avvocati, che sono costretti a stazionare, in condizioni di evidente violazione delle prospettate esigenze igienico-sanitarie, nello stretto corridoio che costeggia le aule del primo e del secondo piano del Palazzo di via Pagano".

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