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Covid, protestano i biologi: "Insostenibili tamponi rapidi su card a 15 euro"

Pietro Miraglia, vicepresidente dell'Ordine Nazionale dei Biologi, contro l'orientamento della Regione di calmierare i prezzi: "Non può essere eseguito per quella cifra dal momento che il test viene già venduto, dai fornitori ai laboratori, a circa 10 euro"

"E' notizia di questi giorni che l'assessorato alla Salute della Regione Siciliana ha fissato le indicazioni operative in materia di screening, relative all'utilizzo e all'esecuzione dei tamponi rapidi su card per la rilevazione degli antigeni specifici per Sars-Cov 2 da prelievo rinofaringeo. In particolare, al fine di calmierare i prezzi, l'assessorato ha anche stabilito una tariffa regionale obbligatoria pari a 15 euro comprensiva di prelievo rinofaringeo. Ebbene tale prezzo è semplicemente insostenibile per i laboratori di analisi cliniche". La protesta arriva da Pietro Miraglia, vicepresidente dell'Ordine Nazionale dei Biologi di cui è anche delegato per la regione Sicilia.

"Il tampone rapido per Coronavirus - argomenta il rappresentante dei Biologi siciliani - non può essere eseguito per quella cifra dal momento che il test viene già venduto, dai fornitori ai laboratori, a circa 10 euro". Un costo "a cui vanno poi aggiunte anche tutte le altre spese sostenute nei laboratori ed indispensabili per la obbligatoria messa in sicurezza e sanificazione dei locali a esclusivo interesse del personale e degli stessi pazienti", conclude Miraglia.

La nota dell'assessorato alla Salute 

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