Coronavirus, tasso di contagiosità delle regioni: in Sicilia il dato più alto

Nell'Isola Rt a 1,12, ma gli esperti spiegano che "potrebbe riflettere pregressi focolai limitati e di per sé non implica un aumento diffuso di trasmissione". Il presidente dell'Iss Brufaserro: "I dati della 'fase 2' la prossima settimana"

L’indice di contagiosità Rt in Italia oscilla molto nelle varie regioni. Secondo l’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità, si va dallo 0,29 delle Marche allo 0,96 della Puglia. Spicca caso della Sicilia, con un valore di 1,12. "In Sicilia - hanno sottolineato gli esperti - sono segnalati pochi casi di infezione con trend in riduzione nell’ultima settimana. L’Rt leggermente superiore ad 1 potrebbe riflettere pregressi focolai limitati e di per sé non implica un aumento diffuso di trasmissione".

Ma cosa è l'Rt? Se R0 rappresenta il numero, in media, di casi secondari di un caso indice, l’Rt è la misura della potenziale trasmissibilità della malattia legata alla situazione contingente, cioè la misura di ciò che succede nel contesto. L’R0 indica quindi cosa accade in una situazione di popolazione totalmente suscettibile, per cui è un valore che rimane uguale. Questo virus, per capirci, ha un R0, in media, di 2,5 casi secondari. In altre parole se l'R0 di una malattia infettiva è circa 2, significa che in media un singolo malato infetterà due persone. Quanto maggiore è il valore di R0 e tanto più elevato è il rischio di diffusione dell’epidemia. Se invece il valore di R0 fosse inferiore ad 1 ciò significa che l’epidemia può essere contenuta. Mentre l’indice di trasmissibilità Rt, in questo momento, in Italia è compreso tra 0,2 e 0,7, perché si sono realizzati dei sistemi di contenimento che stanno permettendo di ridurre il numero di casi. 

Il bollettino dell'8 maggio: in Sicilia 13 nuovi casi

Ecco il dettaglio regione per regione: Abruzzo 0,75; Basilicata 0,88; Bolzano 0,44; Calabria 0,8; Campania 0,6; Emilia Romagna 0,53; Friuli Venezia Giulia 0,51; Lazio 0,62; Liguria 0,65; Lombardia 0,57; Marche 0,29; Molise 0,42; Piemonte 0,53; Puglia 0,96; Sardegna 0,48; Sicilia 1,12; Toscana 0,6; Trento 0,44; Umbria 0.83; Valle d’Aosta 0,52; Veneto 0,53.

Il tasso invece di contagiosità indicato con R0 risulta attualmente, sempre al livello nazionale, sotto il valore 1 ed è compreso fra 0,5 e 0,7. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nella conferenza stampa organizzata dall’istituto. Brusaferro ha assicurato che si sta andando verso un numero di casi molto basso un po' in tutte le regioni, inclusa la Lombardia. Solo nella prossima settimana sarà possibile avere i dati relativi all'andamento dei casi nei primi giorni dalla riapertura che dal 4 maggio hanno segnato l'inizio della Fase 2, ha precisato Brusaferro aggiungendo che "allo stato epidemiologico attuale è difficile immaginare di poter riempire gli stadi. La fase 2 è molto delicata, è importante che il Paese riparta, ma il virus non ha cambiato né identità né caratteristiche, perciò violare le regole di comportamento per la prevenzione del contagio potrebbe facilitare la circolazione".


 

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