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Coronavirus, tre sedi Cgil aperte per aiutare chi deve fare domanda per i buoni spesa

Il sindacato offre consulenza a chi è stato avvisato dal Comune, tramite sms, per verificare e inoltrare nuovamente le richieste online rigettate a causa di errori nella compilazione

Oggi e domani tre sedi della Cgil aperte per aiutare le famiglie nella domanda di aiuti alimentari da inoltrare al Comune. La sede della Camera del Lavoro, via Meli, 5, e gli sportelli Cgil di Brancaccio, corso dei Mille 789, e dello Zen, via Gino Zappa 126, sono aperti mattina e pomeriggio per fare fronte alle migliaia di richieste di quanti devono verificare i requisiti per completare la domanda. Possono presentarsi agli sportelli coloro che sono stati avvisati, tramite sms dal Comune, per verificare e inoltrare le domande on line in precedenza presentate ma rigettate a causa di errori nella compilazione. Le nuove domande potranno essere presentate solo a partire da giorno 20 aprile.

"Continua l'impegno della Cgil in difesa delle fasce più deboli della nostra popolazione, all'insegna della cittadinanza attiva e della collaborazione tra istituzioni, più che mai necessaria in un momento di emergenza come questo in cui la salute, la sicurezza e i bisogni delle persone devono essere messi al primo posto – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo – Agli sportelli, i nostri operatori daranno piena assistenza a chi ha i requisiti per accedere ai benefici per gli aiuti alimentari, per l'integrazione e la rettifica delle autocertificazioni, in caso di errori riscontrati nelle istanze già inviate al Comune. La Cgil c'è, per l'affermazione dei diritti di tutti e nella lotta alle diseguaglianze sociali – aggiunge Enzo Campo - e con l'esperienza dei servizi che il nostro patronato con i suoi operatori qualificati quotidianamente offre a cittadini, lavoratori e pensionati. Le nostre sedi sono pronte ad andare incontro alle esigenze di chi in queste settimane di grave e inedita crisi sociale si è impoverito e ha bisogno di essere tutelato, informato, sostenuto e di non essere lasciato da solo”.

"In considerazione del fatto che questo tipo di assistenza non rientra, in alcun modo, tra le attività ministeriali che i patronati sono tenuti a garantire – conclude Enzo Campo - sento di dover ringraziare, a nome di tutta la Cgil, gli operatori dell’Inca Cgil e quanti si stanno adoperando e impegnando in questa emergenza, superando anche le naturali paure di contagio che in questo momento legittimamente investono ciascuno di noi. #celafaremo soltanto se ci impegneremo #tuttinsieme ciascuno per la sua parte poiché, potrebbe apparire retorico ma così non è, #nessunosisalvadasolo".

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