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La sede Almaviva di via Cordova

La sede Almaviva di via Cordova

Coronavirus, sospetto caso di positività scuote Almaviva: "Presi subito provvedimenti"

Si tratta di una lavoratrice che risulta assente dal servizio da qualche giorno. Intanto c'è un secondo medico positivo al Cervello, è il primario del reparto di Ortopedia pediatrica

Un sospetto caso di positività al Coronavirus scuote Almaviva. Nei giorni scorsi gli operatori della sede di via Cordova avevano più volte lanciato l'allarme, perché costretti a "convivere" all'interno dell'edificio in piena emergenza Covid-19. E nel tardo pomeriggio la direzione aziendale ha diffuso la notizia di un caso sospetto riguardante una lavoratrice che opera nel servizio 1500, numero attivato recentemente per rispondere alle domande dei cittadini sul Coronavirus.

"La lavoratrice risulta assente dal servizio da qualche giorno - dicono da Almaviva -. L'azienda ha immediatamente contattato le autorità sanitarie competenti per le corrette indicazioni sulle azioni e l'adozione delle azioni prescritte. Inoltre l'azienda, in via d'urgenza ha già attivato un intervento straordinario di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro da realizzare entro oggi".

"L'azienda - fanno sapere - garantirà il costante aggiornamento delle informazioni mantenendo continuo contatto con le rappresentanze dei lavoratori in base alle indicazioni ricevute dalle autorità sanitarie confermando le decisioni già comunicate in ordine alla messa in sicurezza di tutte le persone impegnate in servizio e alle modalità di lavoro attraverso remotizzazione con la collaborazione dei clienti necessaria ad assicurare assoluti livelli di protezione".

Sulla vicenda immediato l'intervento dei sindacati "Abbiamo immediatamente inoltrato per iscritto una segnalazione alla Protezione civile e all'Asp di Palermo - si legge in una nota di Rsu Uilcom Alnaviva - con tutte le informazioni in nostro possesso, richiamando l'impossibilità di stabilire i contatti della lavoratrice con i colleghi in servizio sul sito di via Cordova e con i colleghi trasferiti da pochi giorni sul sito di via La Malfa. L'Azienda, dal canto suo, ha provveduto ad attivare il protocollo sanitario obbligatorio. La collega é assente dall'azienda dal 5 marzo ed è attualmente ricoverata in ospedale. Proveniva dal 119 e ha prestato un solo giorno di servizio al 1500, la mattina del 5 marzo. 
Abbiamo chiesto con forza all'azienda di provvedere immediatamente al blocco delle attività, alla sanificazione di tutti i locali e l'attivazione immediata dello smart working, nonché ad agevolare le verifiche sanitarie eventualmente richieste dall'Asp. L'azienda ci comunica di essere in attesa delle istruzioni sanitarie".

Coronavirus: secondo medico positivo al Cervello

Intanto anche il primario del reparto di ortopedia pediatrica dell'ospedale Cervello è risultato positivo al test del Coronavirus. Come riferito dall'Ansa nel reparto sono subito state avviate le procedure di sanificazione e i controlli sugli altri sanitari. Si tratta del secondo medico dell'ospedale nel giro di due giorni, dopo che ieri era risultata positiva anche il primario del pronto soccorso pediatrico dello stesso ospedale. I tamponi eseguiti sul personale sanitario di quel reparto stamattina avevano dato esito negativo.
 

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