Alla Regione 8 mila impiegati in smart working, i sindacati: "Luce e internet siano rimborsati"

Cobas-Codir, Sadir, Uil e Ugl in pressing sulla Giunta Musumeci per regolamentare il lavoro da casa. In una lettera l'elenco delle richieste: oltre alle utenze, le rivendicazioni riguardano buoni pasto, fornitura di pc, riconoscimento di domenicali, notturno e straordinari

 Dai buoni pasto al diritto alla disconnesione. Dalla fornitura dei computer, con allestimento della postazione di lavoro (o erogazione di adeguata indennità sostitutiva) al riconoscimento forfettario di utenze elettriche e internet. E ancora: riconoscimento del lavoro domenicale, notturno e straordinario (se richiesto dall’amministrazione), formazione continua attraverso webinar, regolamentazione assicurativa con l'Inail, aggiornamento della materia dei congedi, assenze per malattia, permessi.

Sono alcune delle richieste contenute in una lettera dei sindacati alla Regione, nella quale si chiede di regolamentare il lavoro da casa. Il Coronavirus ha imposto lo smart working per 8 mila impiegati regionale, che adesso bussano al portone di Palazzo d'Orleans per avere riconosciuti quelle che definiscono "urgenti rivendicazioni". 

"Con lo stravolgimento organizzativo - scrivono Cobas-Codir, Ugl, Uil e Sadirs - imposto dallo stato emergenziale, si è proceduto 'sotto pressione' all’avvio del lavoro agile (e anche del telelavoro) in buona parte della pubblica amministrazione regionale e degli enti che ne applicano il contratto con il coinvolgimento diretto di una media del 60% circa del personale (circa 8 mila lavoratori) con risultati spesso inaspettati, ma con criticità che vanno affrontate e risolte al più presto, anche in considerazione che tale modello organizzativo, per il futuro, assumerà un aspetto non più secondario". 

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Nella lettera, inviata tra gli altri al governatore Musumeci, i sindacati chiedono la "realizzazione immediata di una piattaforma web unica, documentale e di condivisione di tutti contenuti" e che "in Giunta regionale venga deliberato un apposito percorso contrattuale con apposite direttive all’Aran e lo stanziamento di apposite risorse aggiuntive, in particolare per la fornitura di hardware, software, allestimento della postazione per lo svolgimento delle funzioni o erogazione in alternativa di adeguata indennità sostitutiva); il riconoscimento forfettario del costo delle utenze elettriche e del traffico dati".

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