Coronavirus, slitta acconto Tari ma i conti del Comune soffrono: "Incassi servono per Rap"

Il termine ultimo per il pagamento della prima rata era stato fissato al 30 aprile, ma adesso Palazzo delle Aquile ha rinviato all'1 giugno. Sos di Orlando al governo nazionale: "Si mettano gli enti locali in grado di affrontare l'emergenza"

Slitta il pagamento della tassa sui rifiuti. Lo ha deciso il Comune, alla luce del decreto "Cura Italia" emanato lo scorso 17 marzo. Il termine ultimo per il pagamento della prima rata era stato fissato al 30 aprile ma adesso Palazzo delle Aquile ha reso noto che la scadenza è stata differita al primo giugno (salvo ulteriori modifiche).

"L'avvocatura comunale - si legge in una nota - ha infatti fornito oggi un'interpretazione dell'articolo 67 sul differimento dei termini di riscossione dei tributi, che sottolinea come anche per la riscossione volontaria e non coatta, come è appunto quella della tassa sui rifiuti, vale la sospensione dei termini".

Il Comune quindi invierà comunque nelle prossime settimane, perché obbligato dal regolamento vigente, una lettera ai cittadini con il calcolo dell'acconto, spiegando però che, salvo ulteriori proroghe, il termine per il pagamento è intanto spostato al primo giugno.

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"E' una situazione delicatissima - afferma il sindaco Leoluca Orlando - perché gli incassi della Tari sono indispensabili per far fronte alle spese del Comune, che comunque nel corso dei primi mesi dell'anno trasferisce alla Rap i fondi necessari. In questo momento non è pensabile chiedere ai cittadini di pagare tasse, in generale, ma certamente non è pensabile bloccare l'attività dei Comuni per mancanza di liquidità. Per questo il Comune e l'Anci hanno chiesto al governo nazionale di individuare forme adeguate di sostegno e flessibilità, che mettano gli enti locali in grado di operare in questa situazione di emergenza".

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