La Sicilia riapre ai turisti, l'ultima idea: un'app per tracciare chi arriva

A meno di picchi di nuove infezioni oggi e domani, da mercoledì prossimo sarà possibile tornare a viaggiare. Musumeci: "Riapriamo in sicurezza, siamo al centro di una pandemia"

Manlio Messina, Ruggero Razza e Guido Bertolaso

Parola d'ordine: tracciare i turisti che arrivano in Sicilia. E' probabile, probabilissimo il via libera agli spostamenti tra regioni dal 3 giugno prossimo. Da mercoledì Roma autorizzerà gli spostamenti tra regioni senza limiti. Tra dubbiosi e possibilisti, i governatori delle regioni italiane si preparano a riaprire. A meno di picchi di nuove infezioni oggi e domani, da mercoledì prossimo sarà possibile tornare a viaggiare, anche da e per la Sicilia. "Riapriamo in sicurezza", ha però chiarito Nello Musumeci, che ha annunciato anche di voler tracciare i turisti in entrata nell'Isola.

Per chi arriva in Sicilia ci saranno controlli sulla temperatura in aeroporti, porti e stazioni ferroviaria. Ma non solo: per semplificare il protocollo sanitario per i turisti il governo Musumeci pensa a una nuova idea, ovvero far scaricare una app - "Sicilia Sicura" - a chi arriverà in Sicilia da mercoledì facendo così inserire i dati su stato di salute, spostamenti ed eventuali casi di Coronavirus in famiglia.

Ieri c'è stato un summit tra l'assessore al Turismo Manlio Messina, Ruggero Razza e Guido Bertolaso. "Con il collega Ruggero Razza e GuidoBertolaso - scrive Messina su Facebook - che ringrazio per la disponibilità e la professionalità, per mettere a punto il piano 'turismosicuro' in Sicilia. Nessuna patente d'immunità prevista ma un protocollo di sicurezza che servirà a rendere le vacanze per i turisti più serene e per garantire i nostri siciliani che tanti sacrifici hanno fatto in questi mesi".

Musumeci ha sintetizzato le regole per chi dal 3 giugno arriverà in Sicilia da altre regioni per trascorrere le vacanze: "Occorrerà verificare la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare, indicare giorno dopo giorno la tracciabilità della presenza del turista. Ricordo soltanto che siamo al centro di una pandemia e che tutto il resto appare davvero piccola cosa".

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Un'idea - quella della app - che non è nuova. Già a marzo era stata lanciata l'applicazione "Sicilia si cura" - parente stretta di "Sicilia Sicura" - dedicata al monitoraggio attivo di uno dei principali veicoli di ingresso del virus. Con l'Isola chiusa e in pieno lockdown, l'idea di ricevere turisti era ancora un miraggio: l'obiettivo dell'app era quello di prevenire l'insorgenza di eventuali focolai nel territorio siciliano. Per utilizzare il servizio, intatti, l'utente, utilizzando il proprio smartphone o tablet, viene geolocalizzato nel territorio della Regione Siciliana. Il servizio è stato messo a punto a fine marzo dalla Regione Siciliana attraverso la sinergia tra assessorato della Salute e Protezione civile regionale.

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