Cronaca Cruillas / Via Filippo Brunelleschi, 52

"Sei euro non è una spesa": azienda mette in ferie il commesso dopo il famoso sfogo

Vincenzo Russo, dipendente del Paghi Poco in via Brunelleschi, era "esploso" davanti al supermercato finendo su giornali e tv nazionali. Ora il provvedimento del gruppo Rocchetta: "Mi hanno chiamato - dice lui a PalermoToday - per loro sto affrontando un periodo di elevato stress, spero non ci sia sotto dell'altro"

Sbotta davanti ai clienti del supermercato nel quale lavora e li invita ad andarci solo se necessario. L’azienda però prende le distanze e adesso lo invita a mettersi in ferie. Dopo lo sfogo di Vincenzo Russo, dipendente del Paghi Poco in via Brunelleschi, che è stato ripreso dai giornali e dalle tv nazionali, il gruppo Rocchetta che gestisce il supermercato di Cruillas mette il lavoratore in ferie per 15 giorni.

Nel suo appello fuori dalle righe Russo spiegava ai clienti in fila quanto fosse pericoloso frequentare il supermercato senza le dovute precauzioni. “E questa la definite spesa?", urlava durante quello ormai famoso sfogo. E ancora: "Siete pregati di venire una volta ogni tre giorni. C’è gente che viene ogni giorno. Noi non siamo burattini. Mettete guanti e mascherine. Così non arriveremo mai al traguardo e mettete noi a rischio di prendere questa malattia” si sente nel video di qualche secondo". I vertici aziendali non hanno preso alcun provvedimento disciplinare ma adesso hanno invitato il dipendente - che da più di 15 anni lavora nel punto vendita di via Brunelleschi - a mettersi in ferie per due settimane.

Il video che ha fatto il giro del web

“Non so se alla fine verranno presi o meno dei provvedimenti disciplinari, se hanno effettivamente intenzione di allontanarmi. Ma sono stato immediatamente invitato a prendermi dei giorni di riposo”, spiega Vincenzo Russo a PalermoToday. Mantenere le distanze, fare spese di necessità, usare la mascherina. Tutte raccomandazioni che, Russo, darebbe ancora oggi. “Ero chiaramente esasperato  - racconta ancora, lanciando ironicamente una provocazione -. C’è gente che compra prodotti inutili, che viene solo per sgranchirsi le gambe. Da quando hanno proibito le corse ai runner, il tour al supermercato era ed è diventato per questi atleti della ultima ora una alternativa alla corsetta”.

Così l’azienda lo ha chiamato e gli ha chiesto di formalizzare le sue ferie. “Per loro sto affrontando un periodo di elevato stress, anche se gli ho risposto che il periodo di elevato stress lo stiamo attraversando tutti - precisa -. Sono stato invitato a non andare più al lavoro con estrema gentilezza. Dunque sono stato io, formalmente a chiedere le ferie e non l’azienda a mettermici. Io però non ho toccato né l’insegna né il marchio a cui sono riconoscente, perché a questa azienda devo molto. Però non vorrei che queste ferie significassero altro”.

Nel videomessaggio, filmato da un cliente, Russo non le mandava a dire neppure al sindaco Leoluca Orlando. “Quella è l’unica cosa di cui mi pento e se potessi tornare indietro non ridirei - conclude -. Io voglio combattere l’inciviltà della gente, la prepotenza di chi entra senza mascherina perché tanto non è obbligato da nessun decreto. Voglio combattere però sapendo che accanto a me c’è il mio primo cittadino. Io in quei giorni non l’ho visto, per me era assente. E sono andato fuori dalle righe, è vero. Ho infatti chiesto scusa al sindaco per togliere questa macchia. Oggi gli esprimerei lo stesso pensiero ma senza offenderlo”.

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