I ragazzi "Senza nome" in corteo per aiutare chi lotta contro il Covid

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Sono la voce di una "generazione sconosciuta", che in mezzo a tante voci e con audacia si muove a sostegno di chi lotta contro il Coronavirus. Scendono nelle strade di Palermo, “I Senza nome”, domenica 20 dicembre dalle 15.30 in poi con un messaggio di speranza rivolto alla città. “A chi è solo e stanco, a chi è triste per aver perso un familiare, a chi sta lottando senza tregua e con grande spirito di servizio in mezzo alla pandemia. A te vogliamo dire che non sei solo, siamo con te”, dichiarano I Senza nome.

"I Senza nome” si recheranno ancora una volta negli ospedali. Dalle 15.30 un grande corteo con più di cento persone attraverserà il centro di Palermo, da via Libertà fino ai Quattro Canti. L’iniziativa sociale de “I Senza nome”, che nelle scorse settimane ha riscontrato il consenso dei medici -  “È un gesto che ammiriamo” hanno dichiarato infatti dal personale sanitario - si muoverà con lunghi striscioni con versi della Bibbia e frasi di conforto come “Per chi ogni giorno è in corsia, grazie per i vostri sacrifici”.

“I Senza nome” andranno ancora a Villa Sofia e al Cervello, all’ospedale dei Bambini e all’Ingrassia, al Civico e al Policlinico oltre che alla Fiera del Mediterraneo. “In questo momento difficile è indispensabile dimostrare cosa significhi l’affermazione di Gesù: Ama il tuo prossimo come te stesso”, dichiara Michele della chiesa La Parola della Grazia, dove nasce l’iniziativa sociale de “I Senza nome”. E continua: "Guardandoci intorno è nata spontanea la domanda: ‘Come possiamo servire la nostra città in modo pratico?. Ecco perché motivati dall’esempio di Gesù siamo andati lì dove il bisogno grida forte dimostrando al prossimo di non essere solo”. “Quella de “I Senza nome” è un’iniziativa che nasce dalla nostra chiesa La Parola della Grazia di Palermo”, dichiara il pastore Joe Porrello. “Abbiamo scelto di chiamarci così perché pensiamo che l’unico nome al di sopra di ogni altro che deve essere innalzato è il nome di Gesù Cristo. E crediamo che in questo momento storico, così triste e pieno di paura possiamo portare un messaggio di speranza e di affetto alla città”. Se è vero che le parole hanno un peso ancora di più “in una società dove è più importante l’apparenza. E noi che abbiamo ricevuto la speranza attraverso la Parola di Dio - aggiunge il pastore Laura Porrello - che è la buona notizia del Vangelo sentiamo il bisogno di condividerla con tutti. Quello che vogliamo fare è riscaldare il cuore di questa città con la passione di Dio attraverso delle strategie mirate”. “I Senza nome sono un gruppo di ragazzi che hanno conosciuto il ‘vero amore’ e non possono fare a meno di manifestarlo. Amiamo perché Gesù ci ha amati per primo”, dichiara Piero della chiesa La Parola della Grazia. E continua dicendo: “Frutto di questo amore sono le iniziative rivolte alle persone sole, che soffrono, invisibili per la società. Gli ospedali, ma non solo, sono luoghi spesso etichettati di sofferenza. Ma noi crediamo che si possano trasformare in luoghi di speranza. È proprio questo il significato dell’iniziativa, restituire speranza a chi l’ha perduta e probabilmente crede di non poterla ritrovare. Questa speranza ha un nome: Gesù”.

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