Coronavirus e lezioni sospese a scuola, la denuncia del personale Ata: "Noi discriminati"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Al Presidente della regione siciliana Musumeci All’assessore Regionale Istruzione e formazione professionale Lagalla Al Sindaco della città di Palermo Leoluca Orlando All’ USR Sicilia Direzione Generale Ai Dirigenti scolastici Alle organizzazioni sindacali Oggetto: Denuncia del Personale Assistente amministrativo/ATA delle scuole di Palermo e Provincia Come Assistenti Amministrativi in servizio in molteplici scuole di Palermo e provincia vogliamo con la presente esprimere forte indignazione in merito a quanto è accaduto e sta accadendo a seguito dell’ordinanza emessa in data 25 febbraio 2020 dal Presidente della Regione Siciliana e in particolare del comunicato stampa pubblicato sul sito dell’USR Sicilia con oggetto “Da domani a lunedì 2 marzo scuole chiuse a Palermo e provincia”.

La contraddizione palese tra il termine “chiusura” delle scuole, espresso nel titolo del suddetto comunicato, e il termine “sospensione delle lezioni” riportato all’interno dello stesso, ha creato di fatto ambiguità di interpretazione e confusione portando ad una situazione caotica e a dir poco vergognosa in cui, in data 26 febbraio, a Palermo e provincia in diverse scuole i Dirigenti Scolastici hanno disposto la chiusura con tutto il personale, compreso quello Ata, non in servizio, mentre ben altre istituzioni scolastiche sono state aperte con la presenza del solo personale amministrativo, tecnico e ausiliario in servizio, ma addirittura sembrerebbe che in alcune scuole il personale Ata è stato presente mentre si effettuavano le operazioni di sanificazioni, a dispetto di ogni legge vigente in tema di salute e sicurezza.

Se dinnanzi ad una situazione di emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo in Italia e che ora ha toccato anche Palermo, la Regione Siciliana, di concerto con la Prefettura e il Sindaco ha preso delle misure precauzionali, come le operazioni straordinarie di sanificazione delle scuole con personale specializzato, che nulla hanno a che vedere con le pulizie anche “straordinarie” messe in atto dal Collaboratori Scolastici, Vi chiediamo pertanto e pretendiamo una risposta: perché si decide che gli alunni, naturalmente, e i docenti devono restare a casa per alcuni giorni mentre il personale Amministrativo, tecnico e ausiliario deve essere escluso? Ci sono forse nelle scuole lavoratori di serie A che devono essere cautelati e lavoratori di serie B per cui le misure precauzionali non contano? Fermo restando che per fortuna a Palermo ci troviamo in una situazione di contagio ancora abbastanza circoscrittta e che auspichiamo rientri al più presto, come Assistenti Amministrativi in servizio in diverse scuole di Palermo e Provincia riteniamo che i criteri che le Istituzioni preposte devono mettere in campo per garantire in questo caso la salute e sicurezza in generale e nello specifico nei posti di lavoro devono essere assolutamente uniformi e omogenei, senza assolutamente dividere lavoratori e lavoratrici, come nel caso della scuola, in categorie e sottocategorie per cui alcune sono tutelate e altre invece discriminate come sta accadendo proprio per il personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario).

Rivendicando con forza il pieno nostro diritto ad essere tutelati nella nostra condizione di lavoro e di vita più in generale, chiediamo un urgente riscontro a tutti i soggetti istituzionali interessati al fine di sanare con urgenza la situazione sopra denunciata.

Assistenti Amministrativi scuole di Palermo e Provincia

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