Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Alle scuole oltre 7000 tablet e 200 mila schede dati: i numeri della didattica a distanza in Sicilia

Sono stati acquistati grazie a un finanziamento della Regione, che si somma a quello nazionale. L'assessore all'Istruzione Roberto Lagalla: "Il potenziamento dei dispositivi informatici ha consentito di estendere la platea dei fruitori della dad, superando molte condizioni di difficoltà individuale e familiare"

Oltre settemila tablet e più di 200 mila schede dati sono stati acquistati in Sicilia dalle scuole statali, regionali, paritarie e dai centri di formazione in obbligo scolastico, grazie a una dotazione complessiva di 2 milioni e 400 mila euro messa a disposizione dalla Regione siciliana per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. L'erogazione di queste risorse, disposta dall'assessorato regionale all'Istruzione e alla formazione professionale, si somma a quella stanziata dal ministero dell'Istruzione, portando, su scala regionale, a una stima di circa 24 mila dispositivi informatici individuali che le istituzioni scolastiche siciliane hanno potuto assegnare in comodato d'uso a studenti in condizioni di maggiore disagio economico e sociale. 

"Grazie al congiunto intervento di Stato e Regione, finalizzato a supportare la didattica a distanza - dice l'assessore Roberto Lagalla - siamo riusciti a potenziare in modo significativo la dotazione tecnologica delle scuole siciliane, includendo anche, da parte nostra, gli istituti paritari e i centri di formazione in obbligo scolastico, che hanno così potuto godere del contributo regionale. Il potenziamento dei dispositivi informatici ha consentito di estendere la platea dei fruitori della didattica a distanza, superando molte condizioni di difficoltà individuale e familiare e, al contempo, di accrescere le competenze digitali della scuola che, sia pur orientata alla riapertura di settembre, troverà nei processi di informatizzazione un'utile integrazione dei percorsi didattici tradizionali". "Nonostante questi sforzi, consolidati anche dalla diffusione di contenuti didattici attraverso il mezzo televisivo - conclude Lagalla -, non siamo oggi in condizione di valutare se la chiusura prolungata delle scuole, per quanto supportata dalla Dad, non abbia incrementato il fenomeno dell'abbandono scolastico. In ogni caso, quest'ultimo andrà fortemente contrastato, rafforzando ulteriormente il sistema scolastico regionale e ponendo in essere iniziative rivolte al contrasto delle povertà educative esistenti sul territorio".

Nel dettaglio, il contributo regionale ha consentito alle scuole statali di dotarsi di oltre seimila dispositivi informatici individuali, tra tablet e pc. Altri 1.245 tablet sono stati reperiti dalle scuole regionali, paritarie e dai centri di formazione in obbligo scolastico, grazie a uno specifico stanziamento regionale. Aggiuntivamente, al fine di garantire, durante la pandemia, la connessione internet, in particolare a studenti in condizioni di difficoltà, sono stati assegnati ulteriori 400 euro, per l'acquisto di schede dati, a ogni istituto scolastico statale e paritario e agli ente di formazione, consentendo l'acquisizione di oltre 220 mila schede per la gestione del traffico dati.


 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Alle scuole oltre 7000 tablet e 200 mila schede dati: i numeri della didattica a distanza in Sicilia

PalermoToday è in caricamento