Cronaca

Rivolta al Pagliarelli, detenuti rubano chiavi a una guardia e occupano intero piano del carcere

Per sedare l'assedio sono dovute intervenire oltre 200 unità della polizia penitenziaria. Il direttore a PalermoToday: "Situazione sotto controllo. Temono il contagio e soffrono per la sospensione dei colloqui con i familiari"

Il carcere Pagliarelli

Sono riusciti a bloccare una guardia e a rubargli un mazzo di chiavi, poi hanno occupato un intero piano del carcere per dare vita a un nuovo giorno di protesta. Caos al Pagliarelli dove questa mattina il direttore Francesca Vazzana e circa 200 agenti di polizia penitenziaria hanno dovuto fronteggiare la protesta di un gruppo di detenuti. L'ennesimo episodio di "insubordinazione" dopo quanto accaduto già ieri all’Ucciardone e la sera prima all’interno dello stesso Pagliarelli.

Notte di fuoco all'Ucciardone: "Assassini" | Video

“Un gruppetto di detenuti - spiega Vazzana a PalermoToday - era riuscito a impadronirsi di un piano detentivo ma la situazione sta tornando lentamente alla normalità. Siamo intervenuti, abbiamo cercato una mediazione e hanno deciso di fare marcia indietro”. Alla base delle proteste, le stesse ragioni che li avevano spinti nei due giorni precedenti a mettere “a ferro e fuoco” l’istituto penitenziario. Così come accaduto all'Ucciardone.

Familiari detenuti protestano in strada, folle notte in viale Regione | Video

“La richiesta che hanno avanzato è sempre la stessa. Soffrono per la mancanza dei colloqui con i familiari e hanno temono la diffusione del Coronavirus. Sono preoccupati per ciò che sentono alla tv ma non possiamo fare nulla per eliminare la paura, è un fatto umano che riguarda tutti”, aggiunge il direttore raccontando di aver ricevuto questa mattina la visita del presidente del tribunale di Sorveglianza.

La situazione di instabilità è un fattore comune agli istituti penitenziari di mezza Italia, mitigato solo dal duro lavoro delle forze dell’ordine e della polizia penitenziaria. Ieri per tenere sotto controllo le due carceri si è alzato in volo un elicottero che ha sorvolato la mega struttura che si trova tra via Remo Sandron e via Enrico Albanese per monitorare i carcerati che sembravano voler tentare l’evasione (VIDEO).

Due sere fa alla protesta che montava dentro le celle si sono uniti i familiari dei detenuti che hanno bloccato e occupato un’intera carreggiata di viale Regione, proprio all’altezza del carcere Pagliarelli. Una situazione che ha reso necessario l’intervento massiccio di polizia e carabinieri per riportare la calma e consentire la riapertura della strada.

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