Doccia fredda per futuri infermieri e ostetrici, rinviato il test d'accesso per la magistrale

Alla vigilia della prova è arrivata la comunicazione da parte dell'università palermitana che recepisce il decreto del ministro Manfredi. Oltre 200 i candidati che dovranno attendere marzo. "Ci avevano anche costretto a fare un tampone a spese nostre. Perché abilitare i medici d'ufficio e non evitare a noi un test?"

(foto archivio)

Tutti si erano sottoposti, come richiesto loro, a un tampone rinofaringeo nelle 72 ore precedenti per prendere parte all’esame e c’era anche chi aveva staccato un biglietto aereo o ferroviario pur di esserci. Questa mattina però è arrivata la doccia fredda per centinaia di infermieri e ostetrici: rinviato il test d’accesso per uno dei due corsi di laurea magistrale in professioni sanitarie. La comunicazione era contenuta in una mail inviata dall’Università di studi di Palermo alla vigilia della prova d’accesso, fissata per domani.

La lettera diffusa dall’università palermitana arriva 24 ore dopo il decreto 799/2020 firmato dal ministro dell’Università Gaetano Manfredi che, prendendo atto del Dpcm, ha deliberato il rinvio della prova d’ammissione da eseguire entro marzo 2021 “tenuto conto dell’evoluzione del quadro pandemico”. “Siamo molto amareggiati. Avevamo fatto il tampone a nostre spese - spiega a PalermoToday uno dei candidati - per sottoporci alla prova d’accesso. Tanti colleghi arrivavano da fuori, hanno chiesto permessi e giorni liberi per partecipare, non è giusto”.

Il problema riguarda solo a Palermo oltre 200 candidati, migliaia in tutta Italia. “Perché hanno stabilito - spiega un altro candidato - che avrebbero abilitato d'ufficio i medici mentre per noi non è possibile saltare, data l’emergenza, il test d’accesso a una magistrale?”. Oltre il danno ci sarebbe anche la beffa: “Non è consentito - conclude - seguire contemporaneamente un corso di laurea magistrale e un master. Spostando la data dell’esame a marzo, ci mettono di fronte a una scelta non semplice: o l’uno (a pagamento) o l’altro. Creando un grosso disagio a noi e al sistema sanitario”.

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