Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Pochi tamponi, ipotesi autocertificazione per chi è rientrato dal Nord e ha fatto la quarantena

La proposta è al vaglio della Regione. Dal comitato tecnico-scientifico istituito per l'emergenza Coronavirus è arrivato parere positivo: "L'isolamento per più di 14 giorni in condizioni di buona salute è indicativo dell'assenza d'infezione"

Un tampone effettuato dal personale dell'Asp

A causa del ridotto numero di kit per l'analisi dei tamponi, la Regione sta valutanto la possibilità di autorizzare l'autocertificazione di buona salute per coloro i quali sono rientrati dal Nord e hanno già fatto 20 giorni di quarantena.

Dal comitato tecnico-scientifico istituito per l’emergenza Coronavirus è arrivato parere positivo: "Sussistono sufficienti evidenze scientifiche che supportano il dato osservazionale che l'isolamento per più di 14 giorni - quale sarebbe la circostanza attualmente rappresentata - di un soggetto in quarantena che non abbia mostrato la comparsa di alcun sintomo respiratorio, ed in generale che goda ed abbia goduto di buona salute durante tutto il periodo della quarantena-isolamento, è indicativo con elevate probabilità logiche e scientifiche, dell'assenza di infezione. In questo caso potrebbe dichiararsi concluso il periodo di quarantena".

Il parere del comitato tecnico-scientifico aprirebbe le porte a una deroga dell'ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci, che prevede il tampone per tutte le persone rientrate in Sicilia dal 14 marzo. Nella sola città di Palermo, si stimano 1500 cittadini in attesa del tampone. Mentre chi lo hanno fatto il primo aprile attende ancora i risultati.

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