La minaccia Covid in rsa e case di riposo, obbligatorio comunicare piano prevenzione

L'assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone, ha inviato una nota a tutte le strutture socio assistenziali e alle Asp: "La recrudescenza del contagio impone controlli immediati per tutelare i soggetti fragili"

"Le strutture socio assistenziali dell'Isola dovranno comunicare in breve tempo di avere adottato il piano di prevenzione e controllo per il contenimento del contagio da coronavirus e darne immediato riscontro all'assessorato regionale della Famiglia". Lo afferma l'assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone, che ha inviato un'apposita nota a tutte le strutture socio assistenziali e alle Asp, ai Comuni e alla Protezione civile regionale.

"La recrudescenza del contagio da Covid 19 che sta interessando in questi giorni anche la nostra regione - afferma Scavone - impone comportamenti molto rigorosi per la prevenzione e il contenimento della pandemia. Come spesso dichiarato dai comitati tecnico scientifici, le case di riposo, le Rsa, le comunità alloggio e, più in generale, le strutture residenziali che ospitano soggetti fragili rappresentano luoghi dove è più alto il rischio di contagio e dove più gravi, e purtroppo a volte letali, risultano le conseguenze dell'infezione. Le strutture socio assistenziali possono diventare, se non adeguatamente controllate, pericolosi focolai che possono mettere a rischio le stesse comunità ospitate”.

Nella lettera inviata viene richiamata l'osservanza delle disposizioni della presidenza del Consiglio dei ministri in materia, oltre alle note assessoriali già inviate a febbraio, a marzo e aprile scorso con cui sono state impartite specifiche e dettagliate indicazioni per prevenire e contenere il contagio. Allo scopo di avere contezza dell'avvenuta adozione del piano di prevenzione e controllo, ogni singola struttura socio assistenziale dell'Isola dovrà inviare apposita comunicazione all'indirizzo famiglia.albi@regione.sicilia.it.

"La nota è indirizzata anche alle Asp e ai Comuni - prosegue ancora Scavone - sia per una rigorosa vigilanza sull'attuazione delle prescrizioni discendenti dai provvedimenti in materia sia regionali che nazionali sia per offrire la giusta e doverosa collaborazione a supporto delle strutture”.

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