Cronaca

Sindacati in pressing: "Regione si faccia carico della stabilizzazione dei precari Covid"

La battaglia di Fp Cgil Sicilia e Nidil Cgil: "Da un anno esatto il sistema sanitario regionale limita i danni della pandemia con l’assunzione di personale ‘extra’. Questi operatori continuano a svolgere un lavoro eccellente. Ma le parole non bastano per ringraziarli, è il momento di stabilizzarli"

“Da un anno esatto il sistema sanitario regionale limita i danni della pandemia da Covid 19 con l’assunzione di personale ‘extra’ tra Partite IVA, collaborazioni occasionali e contratti a tempo determinato. Questi operatori continuano a svolgere un lavoro eccellente. Ma le parole non bastano per ringraziarli, è il momento di stabilizzarli”.  E’ una battaglia che  Fp Cgil Sicilia e Nidil Cgil Sicilia rilanciano con maggiore forza e convinzione.

“Se oggi – affermano il Segretario Generale, Gaetano Agliozzo, e il Coordinatore Regionale Nidil, Andrea Gattuso – il sistema sanitario regionale, duramente colpito dall’emergenza sanitaria,  ha retto, lo dove anche all’encomiabile impegno di tutti questi lavoratori del settore, il cui  organico, come da anni denunciato, accusa un vuoto di circa 7mila unità, tra  personale medico, infermieri, tecnici e amministrativi.  La loro stabilizzazione – proseguono  Agliozzo e Gattuso – è necessaria per garantire un percorso di continuità dentro la sanità regionale in favore di chi, da marzo del 2020, ha risposto alla chiamata sfidando i rischi della pandemia in prima linea senza alcuna garanzia e forme di tutela lavorative sul proprio futuro. Servono operatori in pianta stabile, serve pensare agli effetti a medio - lungo termine dell’emergenza sanitaria, guardando anche alle richieste di salute a cui non si riesce, ora, a dare risposte e che determinano liste di attesa per i cittadini. Serve – sottolineano  – dare valore al Servizio Sanitario Nazionale e a chi, a qualsiasi titolo, ci lavora. E’ il  solo modo per garantire giustizia a chi profonde il proprio impegno e dedica la propria vita al diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione. Chi rischierebbe la vita per un contratto a termine? Bene, loro lo hanno fatto e oggi meritano di vedersi trasformato a tempo indeterminato il loro orizzonte di esperienza nella sanità regionale siciliana, un investimento che è una garanzia per tutti, soprattutto per i più deboli".

"Chiediamo – concludono Agliozzo e Gattuso – un grande impegno della politica e del governo regionale di farsi carico di queste esigenze in conferenza Stato-Regioni per raggiungere gli obiettivi indicati e attendiamo la prevista apertura  di un Tavolo, in cui discutere anche quanto stabilito in legge di bilancio con l’incremento del tetto di spesa relativo all’implementazione delle dotazioni organiche”.
 

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