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Sfidano i divieti anti Coronavirus e fanno pesca subacquea notturna: denunciati

Nei guai due palermitani di 32 e 36 anni che si erano immersi nello specchio d'acqua di fronte Acquedolci, in provincia di Messina

Fanno pesca subacquea notturna e vengono denunciati. Due palermitani di 36 e 32 anni sono finiti nei guai dopo essere stati sorpresi dai carabinieri. E' successo nel corso della scorsa notte nello specchio d'acqua di fronte ad Acquedolci (in provincia di Messina). Sono intervenuti i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Agata Militello per identificare i due palermitani, sorpresi in flagrante con maschere, pinne, bombole d’ossigeno, seabob. I due, che hanno sfidato i divieti anti Coronavirus, sono stati successivamente condotti in caserma per i previsti accertamenti del caso per violazione della disciplina che regolamenta la pesca marittima.

Ai trasgressori sono state elevate due sanzioni amministrative per duemila euro, con contestuale confisca dell’attrezzatura da pesca. Il prodotto ittico pescato, invece - tre esemplari di polpo e cento ricci di mare - giudicato idoneo al consumo umano da parte del competente personale medico-veterinario del dipartimento di Prevenzione Veterinaria – dell'Asp di Messina (sede di Sant’Agata Militello) è stato devoluto in beneficenza in favore di un Ente caritatevole locale.

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