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L'allarme di Lorefice: "La mafia approfitta della pandemia, sfrutta disagio e solitudine"

Il monito dell'arcivescovo in occasione del 39esimo anniversario dell'omicidio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo: "Servono solidarietà, fraternità e corresponsabilità sociale. Dai drammi sociali si esce solo se ciascuno compie il proprio dovere"

"Le mafie stanno approfittando di questo tempo di pandemia e del flusso di aiuti alle imprese e alle persone in difficoltà per aumentare i propri loschi affari. La mafia prospera sempre sul disagio sociale, culturale, economico ancora di più in questo tempo". A dirlo è stato l'arcivescovo Corrado Lorefice, in occasione del 39esimo anniversario dell'omicidio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.

"Come ci ha ricordato Papa Francesco - ha aggiunto Lorefice  - la solitudine, le paure e l'insicurezza di tanta gente che si sente abbandonata dal sistema creano un terreno fertile per le mafie che si impongono presentandosi come protettrici dei dimenticati. Con un falso spirito comunitario creano legami di dipendenza e subordinazione dai quali è molto difficile liberarsi". Per l'arcivescovo "c'è bisogno di "solidarietà, fraternità e corresponsabilità sociale, di uno spirito comunitario che ci aiuti a uscire insieme dai problemi. Dai drammi sociali si esce solo se ciascuno compie il proprio dovere". 

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