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Civico di Partinico "Covid hospital", tensione tra il personale: rinviato l'arrivo dei pazienti

Il nosocomio è una delle strutture individuate dalla Regione per ospitare i pazienti che hanno contratto il virus. L'arrivo dei positivi al Covid-19 è stato sospeso dopo le proteste di infermieri e operatori che denunciano la mancanza di adeguate protezioni. L'Asp: "Comprendiamo difficoltà, aiuteremo lavoratori"

Era tutto pronto: reparti scuotati, locali allestiti ad hoc. Eppure all'ospedale Civico di Partinico, indicato dalla Regione come una delle strutture dedicate ai pazienti positivi al Coronavirus, i degenti non sono arrivati. Alcuni infermieri hanno protestato per la mancanza per dispositivi di protezione. Un problema già sollevato più volte, non solo a Partinico, e che oggi ha di fatto bloccato gli arrivi.

Dagli ambulatori l'Sos dei medici: "Non siamo protetti, aiutateci ad aiutare"

Nei giorni scorsi al primo e al secondo piano del nosocomio, "già interessato e destinatario di adeguamento e parziale riqualificazione", sono stati allestiti due reparti di terapia intensiva, di cui uno a pressione negativa. Sono stati sospesi contestualmente i ricoveri nei reparti di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia e i pazienti sono stati trasferiti all'ospedale dei Bianchi di Corleone. Stop a nuovi pazienti anche per il reparto di Diabetologia (le cui attività ambulatoriali sono state redistribuite in altre strutture del paese ndr) e in Ortopedia con gli attuali degenti trasferiti all'Ingrassia di Palermo e al Cimino di Termini Imerese. Anche il reparto di Cardiologia è stato destinato esclusivamente ai pazienti affetti da Covid-19 e quelli ricoverati sono stati spostati all'Ingrassia di Palermo. Situazione più complessa per quanto per i reparti di Medicina e Chirurgia: l'Asp di Palermo ha raggiunto un accordo temporaneo con il presidio ospedaliero di Alcamo (Trapani). Un'altra parte andrà nell'ospedale dei Bianchi di Corleone. 

I direttori delle unità operative complesse dell’ospedale di Partinico, insieme alla direzione sanitaria, parlano di un " momento di comprensibile disorientamento e apprensione dei dipendenti del nosocomio". Ma in una nota precisano che il caos "è rientrato e, pertanto, quella che sembrava essere una protesta in realtà era una forte preoccupazione nei confronti dell’azienza sulla presenza dei presidi di sicurezza e sull’aderenza dell’organizzazione alla tutela sul posto di lavoro".

"Ovviamente – ha detto il direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni -  è un momento difficile per tutti, soprattutto per chi si deve adattarsi a una realtà lavorativa diversa da quella maturata nel corso degli anni. Da parte della direzione non solo c’è comprensione, ma anche impegno a superare tutte le criticità anche quelle oggi non conosciute, pur nella convinzione che è stato fatto tutto il possibile e tutto ciò che serve allo stato per potere considerare quella struttura un valido presidio all’avanzata della pandemia. Siamo tutti convinti della professionalità di questi operatori, forse la paura ha per un attimo minato la fiducia in loro stessi ed in quanto sanno sicuramente compiere nel lavoro. Era prevedibile ed è per questo che, già, dalla giornata di ieri è al lavoro una squadra di psicologi che h24 sosterà anche la emotività e le difficoltà che sotto il profilo psicologico questi operatori potranno trovarsi ad affrontare. L’azienda – ha concluso Daniela Faraoni - è accanto a loro sicura che sapranno fare il meglio”.

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La decisione di riconvertire la struttura di Partinico in "Covid Hospital" già nei giorni scorsi era stata criticata dal sindacato dei medici Cimo Sicilia, che ha espresso preoccupazione per "le carenze e le criticità strutturali e di percorsi" del presidio di Partinico che rischiano di fare divenire la struttura una 'bomba biologica ad orologeria'". "Si sarebbero potute adottare altre scelte, più razionali e funzionali - dice il vice segretario regionale vicario del sindacato, Angelo Collodoro - anche all'interno della città stessa di Palermo, utilizzando altre strutture dell'Asp. La posizione critica della Cimo non è né emotiva né sterile, bensì fondata sull'analisi di dati oggettivi che rappresentano la preoccupazione di tutti gli operatori sanitari del presidio ospedaliero". 

Coronavirus, il piano della Regione per ospedali, famiglie e imprese

Al Cervello di Palermo sono invece diventate operative le prime modifiche. Da domani sarà momentaneamente chiuso il Pronto soccorso pediatrico. Tutte le urgenze pediatriche verranno spostate all'Ospedale dei bambini - fatta eccezione per la traumatologia ortopedica che sarà a carico dell’unità di Ortopedia pediatrica a Villa Sofia - e i locali del Pronto soccorso pediatrico diventeranno un pronto soccorso Covid-19 per adulti.

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