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VIDEO | Coronavirus, Palermo deserta di sera: alla fine si asciugarono anche le balate della Vucciria

Sono le 21 di un venerdì sera ma sembrano le 4 del mattino. Dove sono i giovani? Dov'è la Vucciria? Le statue di piazza Pretoria sembrano domandarsi: "Dove sono finiti tutti?". Quella pace che abbiamo sognato oggi ci fa sentire in guerra

Silenzio, un silenzio assordante. E' quello che avvolge di sera la città spogliata dal vociare che fino a qualche settimana fa la caratterizzava. Sembra ancora di sentire tra i suoi vicoli le risate di ragazzi e turisti che si assiepavano tra i ristoranti e i locali del centro. Sono le 21 di un venerdì sera ma sembrano le 4 del mattino. Nessuno si siede su quelle panchine davanti al Politeama dove prima ci si contendeva il posto.

Sui palazzi adesso spunta il tricolore a ricordarci chi siamo. Passi da via Roma, emblema della polemica su traffico e Ztl. Silenzio. Scendi per gli storici gradini all'ombra della Chiesa di Sant'Antonio Abate. Dove sono i giovani? Dov'è la Vucciria? Solo una scritta campeggia dove prima c'erano i frequentatori della movida: Coronavirus letal. Questa volta si sono davvero asciugate le balate dello storico mercato.

Le voci dei cani risuonano più forti. Una coda scondizola per la nostra presenza. Le statue di piazza Pretoria sembrano domandarsi: "Ma dove sono finiti tutti?". Le arabe cupole della Chiesa dell'Ammiraglio appaiono più rosse nella piazza svuotata. Solo i rider corrono veloci per portare un pasto caldo a noi che restiamo a casa.

"Resta coraggioso", è l'invito su un muro. Quella pace che abbiamo sognato oggi ci fa sentire in guerra. Torneremo ad applaudire seduti sulle comode poltrone del Teatro Massimo. E nel silenzio ci sembra già di sentirci...

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