Coronavirus, Palermo si attrezza: guardie mediche e pediatri istruiti per gestire casi

L'azienda sanitaria provinciale detta le linee guida per non farsi trovare impreparata: "L'obiettivo è monitorare in tempo reale qualunque nuovo evento che possa accadere". Per fronteggiare l'emergenza è attivo 24 ore su 24 il numero verde 1500 del Ministero della Salute

Coronavirus, l'incubo serpeggia in aeroporto - foto Ansa

I medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta ed i medici di continuità assistenziale di Palermo e provincia hanno ricevuto dall’Asp del capoluogo le linee guida sulla gestione di eventuali casi sospetti di polmonite da nuovo Coronavirus.

La direttiva regionale in materia è visibile e consultabile anche attraverso il portale dedicato ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Nel corso di una riunione operativa svoltasi questa mattina nei locali della direzione sanitaria aziendale, è stato disposto un’ulteriore fornitura a tutti i presidi dell’Asp di adeguati kit di protezione (mascherine del tipo FFP2 e guanti).

"Nel rispetto delle linee guida ministeriali e della direttiva regionale – ha spiegato il Direttore sanitario dell’Asp, Maurizio Montalbano – abbiamo predisposto tutte le iniziative volte a garantire la massima attenzione alla gestione di eventuali casi. C’è una continua interlocuzione con il professore Francesco Vitale, direttore del laboratorio di riferimento regionale (per la Sicilia occidentale, ndr) dell’Azienda Universitaria Ospedaliera Policlinico di Palermo, per monitorare in tempo reale qualunque nuovo evento che possa accadere". Dall'Asp infine puntualizzanno: "Ricordiamo che sull’emergenza Coronavirus è attivo 24 ore su 24 il numero verde 1500 del Ministero della Salute". 

Intanto proprio in queste ore è esploso un caso di sospetto coronavirus a Palermo. Un turista cinese con febbre alta e raffreddore è stato infatti trasportato all’ospedale Cervello nel reparto di malattie infettive. Ad allertare i soccorsi sono stati i titolari della struttura alberghiera dove il cittadino cinese alloggiava, l’Hotel Sitano di corso Vittorio Emanuele. Il turista si trovava nella sua stanza, fiaccato da febbre e raffreddore, e si è rivolto alla reception per chiedere aiuto. Gli esami poi hanno dato esito negativo: si tratterebbe di un'influenza di tipo B e non di Coronavirus.

Articolo modificato alle 17.25 del 31 gennaio 2020 // Aggiunto link con risultato esami

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