Virus, palermitano ricoverato in Guinea in gravi condizioni: volo militare lo riporta in Italia

Corsa contro il tempo per rimpatriare Jesus Jaime Mba Obono, 49 anni, cittadino italiano residente a Palermo colpito dal virus mentre si trovava nella sua terra d'origine. E' in gravi condizioni e deve essere curato in Italia. Dopo l'appello della moglie e una raccolta fondi, l'intervento della Farnesina

Una corsa contro il tempo, contro il Coronavirus, contro la burocrazia, contro le distanze. Una sfida possibile grazie alla solidarietà di centinaia di persone e all'interessamento della Farnesina. Sta per tornare in Italia Jesus Jaime Mba Obono, 49 anni, cittadino italiano residente a Palermo, perito informatico disoccupato, che, colpito dal Coronavirus, si trova ricoverato in gravissime condizioni dallo scorso 27 aprile in Guinea. 

A gennaio Jesus Jaime Mba Obono era partito per andare a trovare nel suo paese d'origine la madre, i quattro fratelli e la famiglia. Poi per l'epidemia sono state chiuse le frontiere. Nella seconda metà di aprile il malessere, poi la diagnosi: Covid positivo. E' stato quindi necessario il ricovero ma le sue condizioni si sono aggravate e si è reso necessario il rimpatrio. Operazione costosa, troppo, per la moglie rimasta a Palermo col loro bimbo. Allora per riportare Jesus Jaime in Italia, la famiglia ha lanciato anche una sottoscrizione raccogliendo sulla piattaforma "GoFundme" 104 mila euro, per noleggiare un aereo privato.

Coronavirus, "aiutate una famiglia palermitana in Guinea"

"Mio marito è in situazione critica - scriveva stamattina su Facebook la moglie Chiara - ha bisogno di dialisi, nel paese dove è ricoverato non esiste, Istituzioni dove siete? Mandatre un aereo subito".

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Nelle ore successive la situazione si è sbloccata. Il ministero degli Esteri ha contattato la donna per dirle che erano state attivate le procedure per far decollare un volo di Stato e riportare a casa il marito. Jaime ora sarà portato in un ospedale italiano. Sia il Campus di biomedico di Roma sia l'unità di Terapia intensiva e rianimazione dell'ospedale Cervello di Palermo hanno dato la propria disponibilità ad accoglierlo.



 

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