Cronaca

Il Coronavirus svuota i pronto soccorso, zero attese e letti vuoti

La paura del contagio ha fatto diminuire nettamente il numero degli accessi. Stessa situazione per Civico, Ingrassia, Villa Sofia e Cervello: corridoi liberi e stanze deserte. Personale incredulo: "Dimostrazione che spesso si viene qui senza una reale esigenza"

Aree di emergenza affollate, barelle e posti letto che sembrano un miraggio, code che mettono a dura prova pazienti e personale sanitario. E' questa la fotografia, quasi quotidiana, dei pronto soccorso cittadini. Eppure i questi giorni la situazione è diametralmente opposta: letti liberi, attese brevi, corridoi stranamente vuoti. Effetto del nuovo Coronavirus. La paura del contagio ha fatto crollare gli accessi. Stamani tutti i letti della nuova area di osservazione dell'ospedale Civico - in media 250 accessi al giorno - erano vuoti. Come vuote o quasi erano le stanze del pronto soccorso a Villa Sofia e all'Ingrassia. "Un 'miracolo'", ironizzano gli addetti ai lavori. "La conferma - dicono - che spesso si viene in pronto soccorso senza reali esigenze". Un aspetto che aveva sottolineato lo stesso assessore alla Salute Ruggero Razza nel corso di un incontro con la stampa nei giorni scorsi: "quando si parla di accessi 'inappropriati' si dice il vero".

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