Cronaca

Coronavirus, Fials: "A Partinico nessuna trasparenza sulle assunzioni"

Il sindacato parla di "gestione poco trasparente" e "accordi sindacali violati" presso il presidio ospedaliero utilizzato per combattere il Covid-19

Gestione ritenuta "poco trasparente" e "accordi sindacali violati" all’ospedale Civico di Partinico. La Fials-Confsal torna ad attaccare l’operato dell’Asp presso il presidio ospedaliero utilizzato per combattere il Covid-19. In una nota a firma del segretario aggiunto Giuseppe Forte, il sindacato continua a lamentare “la mancata trasparenza sulla gestione e l’organizzazione delle risorse umane, con particolare riguardo ad alcune assegnazioni effettuate presso l’ospedale Civico di Partinico, non tenendo conto del bando per assunzioni e assegnazioni, per l’emergenza Covid, del personale infermieristico”. 

La Fials evidenzia che ”alcuni infermieri assunti con incarico semestrale, dopo avere scelto, secondo la posizione ricoperta in graduatoria di essere assegnati al Civico di Partinico, successivamente si sono visti revocare, tali disposizioni di servizio, per essere assegnati gli Istituti penitenziari ed a loro volta essere sostituiti con altro personale”. Altra criticità riguarderebbero il mancato rispetto del bando di mobilità intra-aziendale. "L'amministrazione dell’Asp di Palermo, violando gli accordi sindacali che prevedevano il rispetto del bando di mobilità intra-aziendale adottato con delibera 714 del 20 novembre 2019, trasferiva un dipendente, allocato al 28esimo posto in graduatoria, presso il Civico di Partinico, senza sentire i lavoratori che lo precedevano in graduatoria, e quindi senza alcuna rinuncia degli stessi, secondo quanto previsto dal bando".

E ancor, “in data primo aprile risulta l’assunzione di alcuni dipendenti utilizzando la mobilità regionale e interregionale, assegnandoli rispettivamente a Partinico e all’ospedale di Termini Imerese, senza avere dato prioritariamente seguito, alla procedura di mobilità interna”.
E ancora, la Fials lamenta che ”malgrado le reiterate richieste, non vengono riconosciute le indennità dovute agli operatori assegnati nei reparti di emergenza ed in particolare nelle aree Covid, ma addirittura con nota del 17 marzo è stata vietata la partecipazione ai progetti in essere per le isole e i lavoratori sono stati sospesi dalla partecipazione al progetto Adi”.

Tra l'altro la Fials aggiunge che "ci viene segnalato dai lavoratori impegnati nelle aree Covid del Civico di Partinico, sembrerebbe che coloro che sono impegnati quali coordinatori infermieristici, non entrano a collaborare all’interno dei reparti covid, intendendo il ruolo di coordinamento avulso da quello infermieristico, in netto contrasto con le disposizioni contrattuali". 

Dunque la Fials chiede al governo regionale di intervenire per “ripristinare legittimità e trasparenza delle iniziative intraprese dall’Azienda, revocando gli atti a nostro avviso illegittimi e corrispondendo a tutti gli operatori impegnati nelle emergenze, impegnati in particolare nelle aree covid, quantomeno le indennità contrattualmente previste”.
 

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