Coronavirus, 4 mila metalmeccanici in cassa integrazione tra Palermo e provincia

La Fiom Cgil Palermo chiede all'Inps di accelerare i tempi di erogazione dei pagamenti: "Stiamo lavorando senza sosta per fronteggiare le domande in arrivo"

Una platea di più di 4 mila operai metalmeccanici in cassa integrazione tra Palermo e provincia per il Covid-19. La Fiom Cgil Palermo chiede all'Inps di accelerare i tempi di erogazione dei pagamenti. “Stiamo lavorando senza sosta – dichiarano Angela Biondi e Francesco Foti, Fiom Cgil Palermo - per fronteggiare le domande di cassa integrazione in arrivo, che fino ad ora riguardano più di 4 mila metalmeccanici  in cassa integrazione tra Palermo e provincia dipendenti di aziende che vanno dai grossi gruppi come Fincantieri a tutto l'indotto fino ad arrivare alle piccole aziende, anche con un solo lavoratore, dei settori carpenteria, installazioni telefoniche, informatica".

Biondi e Foti proseguono: "Lavoriamo per mettere in sicurezza tutti i metalmeccanici in cig e siamo allo stesso tempo operativi per tutelare i metalmeccanici che lavorano in smart working, come i dipendenti di Sispi, Engineering, Italtel, Eco Cerved,  gli impiantisti della Guerrato, di Sei Energia, S.e.p.i, della ditta Romano, gli ascensoristi di Kone, Schindler e Siram, impegnati in lavorazioni essenziali in ospedali e Asp, più  gli addetti ai pali eolici come i dipendenti di Senvion e Vestas. Tra i metalmeccanici operativi, ci sono anche i dipendenti della Leonardo, alla Guadagna,  he lavorano con le misure di sicurezza previste dal decreto".

"E' importante che i lavoratori in cassa integrazione siano garantiti – aggiungono Biodi e Foti -  I grandi gruppi  come Fincantieri e Kone hano anticipato la cassa integrazione mentre la gran parte delle aziende ha chiesto il pagamento diretto da parte dell'Inps. E' fondamentale che l'Inps si adoperi sin da subito affinché la prossima settimana i lavoratori  possano ricevere il corrispettivo della cig nei conti correnti. Altrimenti si rischia di avere oltre ai disoccupati palermitani anche  lavoratori,  come questi metalmeccanici,  senza reddito. Sarebbe una bomba sociale".

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Per quanto riguarda la Sispi, la società partecipata del Comune che sta svolgendo un ruolo essenziale nella gestione dei servizi informatici del Comune, la Fiom chiede il potenziamento del personale. "I dipendenti dell'azienda stanno svolgendo un lavoro egregio e il personale va rinforzato preparando il turn over e incrementando le assunzioni in vista dei maggiori carichi di lavoro per il futuro".

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