Coronavirus, Musumeci: "Ci stiamo preparando al picco, ma non sappiamo quando arriverà"

Il governatore: "Facciamo appello ai siciliani, soprattutto a chi ancora bussa alle porte perché vuole rientrare, a loro dico di rimanere dove sono perché non sanno cosa portano con loro"

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha incontrato, in video conferenza a Palazzo Orleans, i capigruppo dell'opposizione all'Assemblea regionale siciliana. Erano presenti gli assessori Gaetano Armao, Ruggero Razza, Antonio Scavone, Roberto Lagalla e Mimmo Turano. Su invito del governatore, i deputati Giorgio Pasqua, Giuseppe Lupo, Antonio D'Agostino e Claudio Fava hanno avanzato alcune proposte sul piano economico e sanitario relative all'emergenza Coronavirus. In particolare, si è concordato sulla necessità di lavorare a "una nuova legge finanziaria legata alle priorità imposte dall'attuale situazione". Nella mattinata di oggi, il presidente Musumeci incontrerà i capigruppo della coalizione di governo per un confronto sugli stessi temi.

Ieri sera il governatore è intervenuto a 'Tg2 Post' sull'emergenza coronavirus e i controlli negli spostamenti verso l'Isola. "Facciamo appello ai siciliani - ha detto - soprattutto a chi ancora bussa alle porte che vuole rientrare, a loro dico di rimanere dove sono perché non sanno cosa portano con loro. Oggi la prudenza è la migliore cura senza farci prendere dalla paura. La prudenza è infatti la migliore cura. Andiamo avanti con cautela e sono convinto che anche le regioni del Sud sapranno uscire fuori da questa situazione. Quando tutto questo sarà finito dovremo passare ad affrontare l'emergenza economica".

Poi ha aggiunto: "Almeno nelle prime settimane i controlli nei punti di arrivo da parte dell'Usmaf non ci sono stati o sono stati lacunosi. Il problema è stato sottovalutato. Nell'ultima settimana si è consolidata la presenza nei punti di arrivo e ho adottato una ordinanza per dire che non era più possibile accedere in Sicilia", ha aggiunto.

Sull'emergenza epidemiologica nell'Isola dovuta al coronavirus Musumeci ha ammesso: "Qui non abbiamo mascherine a sufficienza, aspettiamo i ventilatori e i camici monouso. Forse si è sbagliato qualche passaggio a Roma all'inizio, ma nonostante questo il nostro personale sanitario lavora con grande impegno, abbiamo preparato un piano e ci stiamo preparando al picco che non sappiamo quando arriverà. E' stato sottovalutato il fenomeno, purtroppo sullo Stretto di Messina si è formata una fila lunghissima di automobili che ha messo tutti in allarme e io ho dovuto interpellare il ministro dell'Interno Lamorgese". 

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