Covid, Musumeci: "E' il momento più delicato, siciliani vaccinati prima dell'estate"

Il presidente della Regione ha ribadito che per le restrizioni in vista delle festività serve "equilibrio tra il richiamo alla responsabilità e la necessità di non danneggiare ulteriormente gli operatori economici"

"Questo è il momento più delicato. Se dovessimo comportarci male nelle prossime due settimane non riesco a immaginare cosa potrebbe accadere nel mese di gennaio". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ospite di Sky Tg24, riguardo alle misure anti-Covid in vista dei giorni cruciali delle festività natalizie. Il governatore ha ribadito che per le restrizioni in vista delle festività serve "equilibrio tra il richiamo alla responsabilità e la necessità di non danneggiare ulteriormente gli operatori economici".

Poi sui vaccini il governatore ha spiegato: "La consegna dei vaccini sarà graduale in tutte le regioni. Noi dovremmo ricevere una prima dotazione per 141 mila dosi: questo significa sottoporre subito al trattamento il personale sanitario sanitario, che è maggiormente esposto, e le persone anziane". La cifra citata da Musumeci è superiore a quella diffusa dal commissario straordinario Domenico Arcuri, che prevede per l'Isola una prima tranche di 129.047 dosi: l'ufficio stampa della Regione, interpellato dalla Dire, spiega però che le parole del governatore si riferiscono alla richiesta complessiva avanzata da Palazzo d'Orleans e che il piano predisposto da Roma "prevede per tutte le regioni la consegna immediata di circa il 90% del vaccino richiesto", mentre la restante parte arriverà in un secondo momento. "Il nostro auspicio - ha continuato Musumeci nel suo intervento in tv - è quello di giungere alla vaccinazione di tutta la popolazione prima dell'estate".

Musumeci - sulle restrizioni anti Covid - ha aggiunto: "Attendo con gli altri presidenti di Regione che il governo presenti una proposta e a seguire, tutti insieme, ci riuniremo e, se necessario, la emenderemo. Siamo in una linea di assoluta collaborazione con il governo centrale. Il tempo dei 'capponi di Renzo' che si beccano tra loro è passato".

Riguardo alle possibili restrizioni che saranno decise per i giorni di Natale, Santo Stefano e capodanno, Musumeci ha quindi dichiarato: "Serve una misura improntata alla cautela, a patto che non si danneggino gli operatori economici. Differenziare i colori in questo momento può suscitare gelosie, spesso anche infondate e inutili. Non ne abbiamo bisogno: vogliamo mantenere un rapporto di grande lealtà con il governo centrale, pur consapevoli delle specificità del territorio". 

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