Coronavirus, Musumeci vuole sigillare la Sicilia: "Soldati in strada e in porti e aeroporti"

Il presidente della Regione torna a chiedere più controlli nei punti d'arrivo dell'Isola. L'attacco al Governo per la mancanza di mascherine e guanti: "Non ci arrivano le armi essenziali per combattere questa guerra". L'appello ai siciliani: "Stativi 'a casa! Nun vi muviti"

Il presidente della Regione, Nello Musumeci

"Ci vorebbero più poliziotti, più carabinieri. Ho chiesto di potere usare i ragazzi dell'esercito impegnati nell'operazione 'Strade sicure' per il controllo (degli accessi in Sicilia ndr) ma qualcuno ha iniziato a parlare di colpo di Stato. Non pensavo mica di mettere i carri armati in strada... Vorrei ogni giorno i soldati in giro per fare prende coscienza che sono parte integrante del nostro tessuto sociale e culturale". A tornare sul tema sicurezza e controllo degli arrivi nell'Isola è il presidente della Regione Nello Musumeci, intervistato dalla trasmissione radiofonica Zapping di Radio1 Rai.

Musumeci si infuria e butta via la mascherina arrivata da Roma | Video

"I soldati dell'esercito - sottolinea Musumeci -  sono già in gro in Sicilia ma sono impegnati nell'operazione 'Strade sicure'. In questo momento potrebbero essere dirottati sul controllo degli accessi, nei porti, negli aeroporti per dare manforte a volontari e personale sanitario. L'esercito deve essere integrato nella società, non deve essere un mondo a sè". 

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Da Musumeci anche una nuova stoccata a Roma: "Non ci arrivano le armi essenziali per combattere questa guerra. Servono i dispositivi di protezione individuale. Possiamo, a 15 giorni della nascita dell'emergenza, non avere risorse nevessarie da mandare in periferia?". Un attacco al Governo, ma anche un rimprovero ai cittadini che violano le disposizioni per contenere il contagio. Questa volta in siciliano: "Stativi 'a casa! Nun vi muviti".
 

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