Virus, Biagio Conte costretto a chiudere la missione Speranza e carità: "Allarme povertà"

Le norme per limitare i contagi hanno imposto lo stop agli ingressi. "In tanti però continuano a bussare alla nostra porta per chiedere aiuto, siamo pronti a collaborare con il Comune per accogliere gli ultimi in nuove strutture"

Stop agli ingressi nella sede della missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte. Lo impongono le norme per limitare il contagio da Coronavirus.

In missione sono già mille ospiti, ma è impossibile accoglierne altri proprio per salvaguardare la salute di tutti. "In questi giorni di grande emergenza sono tante le persone che bussano alle porte della missione per chiedere aiuto" dice fratel Biagio, che lancia l'allarme povertà: "Anche a causa del maltempo sono aumentate le richieste di un tetto e di cibo".

La missione non può accogliere ma non si tira indietro, offrendo la sua collaborazione all'amministrazione municipale. “Sappiamo - dicono dalla missione - che il Comune si sta prodigando con solerzia per aprire dei luoghi di prima accoglienza per fronteggiare questa emergenza virus. Siamo disponibili a offrire, in queste nuove strutture, dei volontari e dei missionari a sostegno dei senzatetto".

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