Virus, un altro caso al Galilei: didattica a distanza per gli studenti della centrale

La decisione presa dal consiglio d'istituto è stata comunicata dalla preside Chiara Di Prima con una circolare. "Non è pervenuto alcun riscontro da parte dell’Asp, non sono stati individuati i contatti stretti per l’isolamento obbligatorio"

La sede centrale del liceo Galilei (foto archivio)

Un altro studente positivo al liceo Galileo Galilei. La preside dell’istituto, Chiara Di Prima, ha comunicato la chiusura del plesso di via Danimarca dopo il terzo caso di Coronavirus registrato nella scuola dall'inizio delle lezioni ad oggi. Dal 12 al 23 ottobre, come misura urgente e precauzionale a tutela dell’intera comunità scolastica, i ragazzi e le ragazze seguiranno le lezioni in modalità didattica a distanza. Nonostante la percentuale dei contagi sia considerata "assolutamente minima, considerata la consistenza numerica di circa 1700 persone della nostra comunità", il consiglio d’istituto ha ritenuto necessario deliberare la chiusura del plesso centrale in relazione a un problema riscontrato con i protocolli.

“Nel pomeriggio di ieri - scrive la dirigente scolastica - ho avuto notizia di un nuovo caso che ho tempestivamente segnalato all’UscaScuole2 del Distretto 42 di Palermo e per il quale ho immediatamente disposto la sanificazione degli ambienti”. Tra le premesse alla delibera le ragioni che hanno spinto il consiglio d’istituto a prendere la decisione. Ovvero è stato "preso atto che, a fronte di regolari e tempestive segnalazioni delle situazioni di positività e successivi solleciti della scrivente, non è pervenuto alcun riscontro da parte del Dipartimento di prevenzione dell'Asp di Palermo, con conseguente mancata individuazione dei contatti stretti e definizione dei provvedimenti di isolamento obbligatorio, nonché dell'impossibilità oggettiva di avviare una qualsiasi interlocuzione, anche solo telefonica, con l'UscaScuole2 del Distretto 42".

Poi viene aggiunto: "Considerato che il provvedimento di isolamento obbligatorio dei contatti stretti (compagni/operatori scolastici), di competenza del Dipartimento, così come ribadito anche in una circolare dell'Asp, dispone che gli stessi si rechino dopo 14 giorni presso una delle postazioni 'drive-in' dell'Usca per l'effettuazione del tampone, che solo in caso di esito negativo interromperà l'isolamento e consentirà al medico di medicina generale di emettere la certificazione per la riammissione in ambiente scolastico".

Infine un augurio: "Pur comprendendo le difficoltà oggettive del Dipartimento di prevenzione nella gestione delle innumerevoli segnalazioni a cui deve far fronte, auspico la possibilità - scrive la preside Di Chiara - di un tempestivo ripristino dei rapporti di collaborazione con il suddetto servizio, manifestando piena disponibilità anche nell'individuazione di procedure e protocolli condivisi maggiormente agili ed efficaci, ritenendo la comunicazione istituzionale e la sinergia operativa l'unica via percorribile per garantire la massima tutela sanitaria alle nostre comunità, nonché - conclude - per ripristinare un plausibile senso di fiducia dei nostri giovani in chi riveste, a diversi livelli, ruoli di responsabilità, quale antidoto alla rassegnazione e al disfattismo, per lo sviluppo di un reale interesse verso la Res Publica che quotidianamente alimentiamo con azioni di promozione a favore della cittadinanza attiva".

Cosa cambia a scuola

Per quanto riguarda le lezioni, la scansione oraria e gli ulteriori dettagli sono stati indicati nel prospetto settimanale definitivo pubblicato insieme alla circolare numero 57. Fino al 23 ottobre, chiarisce la dirigente scolastica, non verranno adottate le turnazioni degli alunni nelle classi extra. Gli studenti dei plessi di viale Strasburgo e via Tranchina, non essendo coinvolti nel rischio di contagio, svolgeranno regolarmente le attività didattiche in presenza. Gli uffici di presidenza e quelli di segreteria resteranno aperti.

Il provvedimento

La replica dell’Asp

"Si precisa - scrive l’Asp in una nota - che il Dipartimento di prevenzione ha avuto, già, continue interlocuzioni con l’istituto Galilei nell’insorgenza di precedenti casi. Le interlocuzioni sono state costanti anche con il medico competente del liceo, pure nella giornata di ieri, sabato 10 ottobre, allorquando è stata resa nota un’altra positività. L’Istituto è stato edotto sulle procedure da applicare e sui protocolli da rispettare. Con il medico competente, nella giornata di ieri, sabato, erano state, inoltre, condivise le misure da adottare nell’immediatezza. Il protocollo prevede isolamento e tamponi a fine quarantena. Ciononostante, l’Asp ha in animo di adottare misure straordinarie, sottoponendo a tampone rapido nel più breve tempo possibile, studenti e professori di tutte quelle scuole che hanno registrato casi positivi".

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