Coronavirus, i sindacati alla Regione "Smartworking subito per tutti"

A chiederlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Sicilia per tutti i lavoratori della pubblica amministrazione regionale, degli enti, delle società collegate e degli enti locali, lavoratori impegnati in attività socialmente utili compresi

“Lavoro agile in via prioritaria, subito e per tutti, a eccezione soltanto dei servizi essenziali e quelli indifferibili, per mettere al riparo del contagio lavoratori e utenti”. A chiederlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Sicilia per tutti i lavoratori della pubblica amministrazione regionale, degli enti, delle società collegate e degli enti locali, lavoratori impegnati in attività socialmente utili compresi. “Dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale che ha ulteriormente limitato l’attività sociale in tutta Italia, il governo regionale faccia applicare immediatamente tutte le ulteriori disposizioni che riguardano le misure di sicurezza nei pubblici uffici”, affermano i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Gaetano Agliozzo, Paolo Montera ed Enzo Tango.

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L’intervento dei segretari generali segue alle dichiarazioni del ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, riportate dalle principali agenzie di stampa, per cui gli uffici pubblici devono attivare lo smartworking per tutta la pubblica amministrazione tranne che per i servizi essenziali e indifferibili, in ossequio all’ultimo provvedimento varato da Conte. In questa fase straordinaria, il lavoro agile deve diventare la modalità di lavoro ordinaria, per arginare il dilagare del virus. E questo orientamento sarà al centro di una circolare, se non inserito nel decreto di venerdì, come ha annunciato il ministro.
 
“La Regione, quindi - proseguono i sindacalisti - individui al più presto le attività essenziali ed indifferibili da rendere in presenza e proceda con l’attivazione dello smartworking per tutti gli altri lavoratori. Sarebbe inoltre opportuno che si emanino delle linee guida che possano aiutare le autonomie locali nell’applicazione delle norme. Capiamo che molte amministrazioni sono state colte impreparate, nonostante il nostro impegno per lo smartworking e la digitalizzazione del lavoro risalga a molto tempo addietro, ma adesso non c’è tempo da perdere perché bisogna fermare i contagi e affrontare nel modo più sicuro possibile l’emergenza epidemiologica da Coronavirus. Insomma - concludono Agliozzo, Montera e Tango - gli sforzi comuni sin qua fatti non possono subire uno stop e urge che in Regione si proceda con la sanificazione anche di quegli uffici periferici che non hanno ancora provveduto e si garantisca la fornitura dei dispositivi di protezione individuale, a tutti quei lavoratori che sono chiamati a continuare la propria attività, ad iniziare da quelli più esposti, come chi opera in sanità”

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