Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

VIDEO | Contagiato dal virus e bloccato in Guinea, odissea finita: Jesus Jaime torna a casa

All'alba di stamattina è atterrato a Punta Raisi il volo militare che ha riportato a Palermo l'informatico originario dello stato dell'Africa centrale ma di nazionalità italiana. Verrà curato all'ospedale Cervello

 

E' finita l'odissea di Jesus Jaime Mba Obono, l'informatico originario della Guinea Equatoriale ma di nazionalità italiana, ricoverato per settimane in terapia intensiva in un ospedale della capitale della Guinea in condizioni molto critiche dopo avere contratto il Coronavirus.

E' arrivato all'alba di oggi all'aeroporto di Punta Raisi l'aereo militare che ha trasportato l'italiano in Sicilia, dove verrà curato all'ospedale Cervello.

Sposato con una italiana, da anni l'informatico vive a Palermo. E' stata proprio la moglie, Chiara Beninati, ad avere lanciato l'allarme. Nei giorni scorsi la moglie aveva avviato una raccolta fondi su Gofundme per organizzare un volo in sicurezza. In pochi giorni sono stati raccolti i 104 mila euro necessari per il volo. Che però adesso non serviranno più, perché il volo è stato organizzato dalla Farnesina e dal ministero della Difesa. L'areo dell'Aeronautica militare è partito ieri pomeriggio da Pratica di Mare. All'alba di oggi l'atterraggio a Palermo con l'informatico a bordo e il trasferimento all'ospedale Cervello.

"Un abbraccio a Jaime e alla sua famiglia - ha detto Leoluca Orlando -. Un abbraccio dalla città e dal sindaco che si sono adoperati per fare propri gli appelli della famiglia e sostenere questo nostro concittadino originario della Guinea, colpito dal Covid-19. Sono grato a tutti coloro che hanno contribuito a questo sforzo importante per la tutela della vita, dal governo nazionale all’Aeronautica militare, dalla stampa locale che ha seguito con attenzione e passione questa vicenda, alla nostra polizia municipale il cui comandante ha oggi accolto all’aeroporto l’equipe medica e i militari che hanno curato il trasporto sanitario. E' un esempio di impegno corale e di umanesimo, che vuol dire la capacità di rispettare e far propri i diritti di tutti e di ciascuno, a partire dall’inviolabile diritto alla vita".

Potrebbe Interessarti

Torna su
PalermoToday è in caricamento