"Coronavirus, grave condizione di non lavoro degli assistenti igienico-personale degli studenti disabili"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Per l’emergenza coronavirus continuano i problemi legati alla condizione lavorativa di centinaia di Assistenti igienico-personale degli studenti disabili delle scuole superiori di Palermo provincia, delle scuole di primo grado dei comuni limitrofi e in generale delle scuole di tutta la Sicilia (circa 2000 nel complesso). Si tratta di lavoratrici e lavoratori precari che a causa della sospensione delle lezioni, la prima dal 26 febbraio al 2 marzo solo a Palermo, e la seconda a livello nazionale dal 5 marzo al 3 aprile, sono stati costretti, loro malgrado, a rimanere a casa fino ad oggi senza alcuna retribuzione e riconoscimento del servizio, una situazione che sta amplificando gravemente la condizione di precarietà che questi lavoratori vivono da anni e contro cui lottano da anni. Il 9 marzo scorso, dopo l’approvazione del DPCM dell’8 marzo, gli Assistenti igienico-personale sono scesi in sciopero, giusto e necessario, perché l’emergenza sanitaria del coronavirus non può e non deve essere pagato dai tanti lavoratori che di punto in bianco si sono ritrovati senza lavoro visto che si tratta di ECCEZIONALI CAUSE DI FORZA MAGGIORE.

Gli Assistenti igienico-personale che stanno continuando a lottare anche in forme diverse, vista la fase, vogliono oggi immediate risposte dalle Cooperative sociali, di cui sono dipendenti, alla luce del nuovo DPCM “Cura Italia” del governo firmato stanotte, sulle misure da mettere in atto con urgenza con gli ammortizzatori sociali, nello specifico la cassa integrazione straordinaria in deroga rivolta a tutti i settori lavorativi, compreso il terzo settore. Ma gli Assistenti igienico-personale pretendono anche immediate risposte dai palazzi istituzionali, dalla Regione Siciliana/Assessorato Famiglia, lavoro e politiche sociali, Assessore Scavone, alla Città Metropolitana, Sindaco Orlando, e Ufficio Politiche Sociali, Dirigente Spallina, con cui ci sono state interlocuzioni proprio nel giorno dello sciopero generale del 9 marzo e che fino ad oggi non hanno dato concrete e serie risposte circa i seguenti punti: a) Il servizio relativo ai periodi di sospensione delle lezioni deve essere riconosciuto al 100% ai fini dell’anzianità di servizio b) Pianificare subito, qui e ora, il recupero di tutte le ore che non possono essere coperte dalla cassa integrazione in deroga, con la misura della banca ore (con svolgimento anche di progetti estivi e/o attività alternative pomeridiane per gli studenti disabili che sono pesantemente penalizzati da questa sospensione delle lezioni, poiché peraltro non esiste in alcun modo la condizione di “danno all’erario” perché si tratta di risorse già stanziate dalla Regione ed erogate agli Enti locali di riferimento (per Palermo e provincia sino al 16 maggio, per i comuni limitrofi sino a giugno/fine delle lezioni).

Gli Assistenti igienico-personale degli studenti disabili fanno parte di un mare esteso di lavoratrici e lavoratori a livello nazionale e regionale che stanno subendo senza alcuna responsabilità il danno di un’emergenza sanitaria che si auspica finisca presto per tutti, e su questo sono al fianco di chi è stato colpito dalla malattia e di tutto il personale sanitario che lavora strenuamente per curare e per prevenire l’estensione dei contagi, ma hanno il diritto come tutti di essere tutelati pienamente nella nostra condizione di lavoro e di vita. La lotta continua sempre.

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