Coronavirus, Aiello: “Governo e partite Iva, non oboli ma un intervento sulle banche"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Un provvedimento che definire assoluto iniquo e insoddisfacente è soltanto un eufemismo. È impensabile che, alla luce di quello che sta accadendo per l’emergenza da coronavirus, il governo abbia varato un atto che non mira a tutelare le piccole e medie imprese, così come le stesse partite iva”. È quanto afferma Andrea Aiello, vice presidente della consigliere della V circoscrizione di Palermo, in relazione al provvedimento del Governo che avrebbe stanziato un contributo economico per le partite iva. “Ciò che andrebbe fatto immediatamente, senza perdersi in oboli una tantum che poco servono, è intervenire direttamente sulle banche chiedendo il blocco delle segnalazioni al Crif (centrale rischi finanziari) che di fatto mettono in ginocchio il tessuto economico di tantissimi commercianti e artigiani impossibilitati poi a chiedere qualsiasi tipo di prestito o mutuo”. “Questo - ha concluso il vicepresidente della V circoscrizione Aiello - è quello che dovrebbe essere fatto per salvaguardare la vita delle stesse imprese. Altrimenti si rischia di dare un colpo mortale a quella fascia produttiva del Paese che, in questo momento, ha bisogno di risposte concrete e non di sussidi che ribadisco non servono a nulla”.

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