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La friggitoria abusiva

La friggitoria abusiva

Friggitoria aperta allo Sperone nonostante il Coronavirus: scatta sequestro, 2 denunce

E' successo ieri pomeriggio: i poliziotti del commissariato Brancaccio, mentre transitavano in via Antonio Forni, hanno notato la saracinesca di un locale aperta con dentro due persone

Denunciati perché in barba al decreto sul Coronavirus che impone di stare a casa, "si intrattenevano in una friggitoria risultata peraltro anche abusiva". La polizia ha inchiodato due uomini allo Sperone nell’ambito degli ordinari servizi di controllo del territorio, finalizzati anche alla verifica del rispetto da parte dei cittadini delle restrizioni legate al Covid-19. A finire nei guai sono stati due palermitani di 55 e 47 anni.

E' successo ieri pomeriggio intorno alle 18. "In azione - spiegano dalla questura - i poliziotti del commissariato Brancaccio, che mentre transitavano in via Antonio Forni hanno notato la saracinesca di un esercizio pubblico, privo inoltre di insegne, aperta, con all’interno due persone. I due uomini non sono stati in grado di fornire valide e plausibili giustificazioni circa la loro presenza all’interno dell’esercizio commerciale. Uno dei due, inoltre, il titolare del locale, è risultato sprovvisto dei previsti titoli autorizzatori per l’esercizio dell’attività".

Da un sopralluogo effettuato all’interno gli agenti hanno rilevato la presenza di un frigorifero contente bibite, un banco vendita, una macchina da caffè, una friggitrice ed altri accessori vari per le preparazioni alimentari. Alla luce di quanto accertato, i poliziotti hanno quindi proceduto al sequestro preventivo dell’esercizio, denunciando i due palermitani per aver violato le misure imposte dal Governo per il contenimento del contagio da Covid-19.

 

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