La Sicilia vuole ballare: discoteche aperte dall'8 giugno, ma si attendono le linee guida

L'ordinanza firmata dal governatore Musumeci prevede il via libera tra meno di un mese. In questo tempo, se i contagi resteranno limitati, si dovranno definire le regole del divertimento post emergenza. Tra i punti da chiarire come coniugare il distanziamento con le serate e l'eventuale uso delle mascherine

La discoteca Country di via dell'Olimpo, l'8 giugno si potrebbe tornare a ballare

La Sicilia ha fame di normalità. Lo dicono a gran voce da settimane negozianti e commercianti e lo dicono anche i vertici delle Regione. Il governatore Musumeci, forte dei dati confortanti sull'andamento dei contagi nell'Isola, ha ottenuto (con altri colleghi) il via libera a riaperture più estese e rapide rispetto a quanto stabilito inizialmente da Roma. Nell'ordinanza delle scorse ore il via libera da oggi ai commercianti al dettaglio, ai ristoratori, ai baristi, ai gestori dei pub, a parrucchieri, barbieri, estetisti. Tutti insieme e non più scaglionati. Ma i vari articoli dettano anche il cronoprogramma delle attività rimaste escluse. L'8 giugno in Sicilia potranno riaprire le discoteche. Un passo netto, forse inaspettato. Dal lockdown a tempo indeterminato alla possibiltà di riaccedere le luci, riaccendere le casse e tornare in pista. Ma sul "come" questo possa avvenire non ci sono certezze. Come coniugare il divieto di assembramento, punto cardine di tutti i provvedimenti, e serate danzanti è ancora da chiarire.

L'articolo 9 dell'ordinanza di ieri recita: "Nella stessa data dell’8 giugno 2020 è, altresì, autorizzata l’apertura delle c.d.discoteche, dei teatri e dei cinema all’aperto, per le quali attività dovranno essere emanate apposite linee guida regionali e, in ogni caso, esse dovranno svolgersi nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020. Dalla data di entrata in vigore della presente Ordinanza è consentito l’accesso al personale incaricato di realizzare le attività di manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione, nonché agli operatori economici ai quali sono commissionate tali attività, da svolgersi in conformità ai principi di distanziamento e nel rispetto delle Linee guida".

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Adesso quindi ruota tutto attorno a due parole "linee guida". Come sarà possibile rispettare sulla pista da ballo la distanza di sicurezza? Si avrà l'obbligo della mascherina? Sarà ricalcolata la capienza dei locali? Come si gestiranno accesso, permanenza e anche l'accesso al bancone del bar o per i servizi igienici? Sarà controllata la temperatura? Un rebus che al momento non ha risposta.

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