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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Commercianti divisi su aperture domenicali: "Utile per incassi", "Schiavitù intollerabile"

Secondo le disposizioni della Regione, le saracinesche devono restare abbassate (salvo poche eccezioni). Confcommercio preme per il via libera alla vendita, la leader regionale Uiltucs, Marianna Flauto chiede di stoppare il lavoro festivo e domenicale

La "fase due" dell'emergenza Coronavirus ha portato con sè la riapertura di quasi tutte le attività commerciali e mentre si fanno i primi bilanci gli esercenti si dividono sul tema del lavoro domenicale e nei festivi. Al momento, secondo le disposizioni della Regione, le saracinesche devono restare abbassate (salvo poche eccezioni). Se Confcommercio preme per il via libera alla vendita anche nei giorni "rossi" nel calendario, sulla pagina Facebook della Uiltucs, la leader regionale del sindacato Marianna Flauto ha pubblicato un video spiegando la sua richiesta di stoppare il lavoro festivo e domenicale.

"Abbiamo dimostrato che il lavoro domenicale non ha incrementato i fatturati e nemmeno le assunzioni - afferma Flauto - gli unici a pagarne le spese sono i lavoratori e le loro famiglie. Lavorare 52 domeniche e tutti i festivi è una forma di schiavitù che non si può più tollerare".

Sull'argomento, sindacati e associazioni di categoria si troveranno il prossimo mercoledì al tavolo di concertazione convocato dall'assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano.

La presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, la scorsa settimana aveva una lettera urgente al presidente Musumeci chiedendo "l'immediata apertura delle attività commerciali al dettaglio, anche la domenica e nei giorni festivi, sempre garantendo il rispetto delle doverose misure anti contagio. La richiesta è supportata da migliaia di commercianti che sono con l'acqua alla gola dopo 75 giorni di chiusura forzata". Ma la scelta di Confcommercio non è piaciuta a una parte di commercianti, anche iscritti, che sulla pagina Facebook dell'associazione hanno commentato negativamente la linea della presidente. "Sono il proprietario di un supermercato con 9 dipendenti - si legge in un commento - e vi dico che domenica e festivi dovremmo tutti rimanere sempre chiusi e per tanti motivi. Altresì, vi assicuro che con un giorno di chiusura la settimana non ho fino ad ora riscontrato nussana perdita di fatturato e nessun morto per mancanza di cibo. Credetemi, le aperture di domenica e dei festivi implicano solo costi".

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Contrario ad aperture domenicali anche il presidente di Assoimpresa Mario Attinasi, per il quale "in un periodo così difficile e soprattutto con pochi turisti in giro per le città siciliane e con i nostri concittadini che preferiranno andare al mare la domenica, sarebbe inspiegabile aprire i negozi e sostenere altri costi”.

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