"Avete ucciso lo sport": da piazza Verdi il grido di istruttori e titolari di centri fitness

I manifestanti, come vittime di un plotone di esecuzione, si sono stesi per terra rimanendo immobili come protesta contro l'ultimo Dpcm che ha decretato lo stop alle attività. Gli organizzatori: "Ridate vita allo sport, è un'attività essenziale"

La protesta in piazza Verdi - foto Gabriele Zummo

Si sono ritrovati in piazza Verdi e molti di loro indossavano l'uniforme della propria disciplina o la tuta sociale, la stessa che con la chiusure di palestre, piscine e centri sportivi imposta dall'ultimo Dpcm è rimasta conservata nell'armadio, e come vittime di un plotone di esecuzione si sono stesi per terra rimanendo immobili. Istruttori, gestori di attività e appassionati, hanno manifestato così il proprio dissenso per le ultime norme anti contagio.

"Noi rappresentiamo la parte più sana e bella della società - dicono i promotori dell'iniziativa -. Lo sport è un'attività essenziale, poichè il diritto alla salute è strettamente legato alla nostra attività. Ridate vita allo sport". 

Gli addetti ai lavori sottolineano il basso numero di contagi che si è verificato all'interno dei centri sportivi e giudicano "un'inutile presa in giro" i sette giorni dati dal Governo come "prova" prima di sancire la chiusura: "Ci siamo adeguati ai protocolli di sicurezza, abbiamo investito risorse e seguito scrupolosamente le regole. Non è servito. Ci dicono che possiamo fare attività individuale all'aperto, ma siamo a novembre ormai. Forse al Sud siamo più fortunati ma per quanto? La serie A di calcio però gioca nonostante i contagi...". Altro tema caldo è quello della tutela dei lavoratori, spesso con contratti atipici e adesso privi di tutele. 

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gelarda-12In piazza con i lavoratori c'era anche a Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Palazzo delle Aquile. "Nonostante siano state applicate tutte le norme, con un costo non indifferente, e nonostante non vi siano focolai accertati da diffusione di Covid in palestra - dice - il decreto Conte è calato su di loro Come una scure. Fermare le palestre significa fermare anche una sana attività sportiva che aiuta a rinforzare le difese immunitarie. Quello che chiedono adesso gestori e dipendenti , per non condannare definitivamente la categoria, è un ristoro a tutte le perdite che avranno e che hanno avuto. Lo sport è una parte importante e sana della nostra società".

Foto e video inviate alla redazione da Gabriele Zummo


 

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