Coronavirus, Sicilia verso la zona "arancione" e lo stop agli spostamenti tra Comuni

Conte ha firmato il Dpcm che prevede limitazioni diverse in base alla classificazione delle regioni: dal lockdown per le "rosse" con alto rischio a divieti "morbidi" per le verdi dove i contagi sono sotto controllo. L'Isola nella fascia intermedia ma la classificazione è ancora al vaglio di Roma. Tutte le novità

Il premier Conte

Il nuovo Dpcm con il lockdown "soft" delle regioni è stato firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L'annuncio è arrivato dopo la mezzanotte (era previsto per la giornata di ieri ma il confronto con le Regioni è stato più lungo del previsto ndr), ma il testo non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale: entrerà in vigore domani, 5 novembre, e durerà fino al 3 dicembre. Un nuovo giro di vite alla luce degli allarmanti numeri della pandemia. Solo ieri in tutta Italia 28.244 nuovi casi di Coronavirus e 353 vittime.  

Dal 5 novembre al 3 dicembre l'Italia sarà divisa in tre aree: zone rosse (ad alto rischio), arancioni (intermedio) e verdi (sicure). A ogni colore corrispondono regole e divieti diversi. Nelle prossime ore saranno indicate le regione per ogni fascia: la Sicilia con ogni probabilità dovrebbe collocarsi in quella intermedia: l'arancione. Nella zona rossa dovrebbero essere Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle d'Aosta. In bilico la Campania. Zona arancione Puglia, Sicilia, Liguria e probabilmente il Veneto. Tutte le altre sono zone verdi. 

L'inserimento nelle fasce avverrà con un'ordinanza del ministero della Salute. Il ministero verificherà settimanalmente la situazione ed emanerà ordinanze ogni 15 giorni. Le Regioni hanno chiesto che la valutazione del rischio epidemiologico venga fatta in collaborazione con i dipartimenti di prevenzione regionali. E il Governo ha promesso un "coinvolgimento". La classificazione è però destinata a suscitare polemiche.

Quali sono i criteri per chiudere le Regioni

Zone rosse

Divieto di ingresso: "È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati". Sarà possibile entrare e uscire in e da una zona rossa soltanto per motivi di lavoro, salute o urgenza che vanno giustificati tramite il modulo di autocertificazione.

Chiusura degli esercizi commerciali, tranne alimentari, tabaccai, edicole, farmacie e parafarmacie. l contrario di quello che c'era scritto ieri nella bozza, parrucchieri, barbieri ed estetisti rimangono aperti. Tutte le attività scolastiche si svolgono con didattica a distanza, ma rimane la possibilità di svolgere laboratori ed altre attività a scuola una tantum. Sono sospese tutte le attività sportive, ma è consentito svolgere attività motoria. Nelle zone rosse si applicano tutte le limitazioni previste anche nelle zone arancioni e in quelle verdi.

Zone arancioni

Sono quelle "caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto". Qui "è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati"; sono consentiti gli spostamenti necessari a garantire la didattica in presenza. "È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione". Sono chiusi "bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio" e "fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze". Nelle zone arancioni (o gialle) si applicano anche le limitazioni previste in quelle verdi.

Zone verdi 

Coprifuoco alle ore 22. Autobus e mezzi di trasporto nazionali, regionali e provinciali hanno una capienza del 50%. La didattica a distanza è prevista per tutte le scuole superiori; alle scuole elementari e medie è prevista l'attività in presenza con mascherina. I bar chiudono alle 18, sono chiusi cinema, mostre e musei, sono sospesi tutti i concorsi e nei fine settimana sono chiusi i centri commerciali.

Zona rossa, arancione, verde: quali sono i criteri di classificazione

Regole valide per tutti

Chiuderanno musei, mostre e luoghi di cultura. Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione dellefarmacie, parafarmacie presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Didattica a distanza al 100% per le superiori. I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza. Riduzione al 50% del limite di capienza dei mezzi pubblici, con esclusione del trasporto scolastico dedicato

Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Chiudono i corner per le scommesse e giochi ovunque siano. Sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica.

Sono sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana. Nella pubblica amministrazione vanno assicurate le percentuali più elevate possibile di lavoro agile.

Il testo del Dpcm_3_novembre 

Fonte Today.it

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