Coronavirus, il Comune trova le aule aggiuntive per il distanziamento nelle scuole

Risolti i problemi nell'Ottava circoscrizione grazie alla disponibilità delle parrocchie e il ricorso ad affitti da privati. Ora si attende il trasferimento dei fondi da Roma per la firma dei contratti. Marano: "Speriamo di dare quanto prima certezze alla comunità scolastica"

Anche nell'ultima circoscrizione della città a corto di aule, l'Ottava, sono stati individuati tutti gli edifici necessari a far ripartire la scuola nel rispetto delle prescrizioni anti Covid sul distanziamento sociale. E' quanto emerso ieri nell'incontro tenuto in videoconferenza dall'assessore comunale alla Scuola, Giovanna Marano, con i dirigenti scolastici, i funzionari dell'area del Patrimonio, l'Ufficio scolastico regionale e i rappresentanti della Ottava circoscrizione.

Nei fatti, l’esigenza di spazi aggiuntivi per il rispetto delle misure anti contagio è minore rispetto a quella comunicata in precedenza. L'Ottava circoscrizione, in particolare, ha un fabbisogno di 38 aule anziché di 52. Nei giorni scorsi erano già state reperite le 25 aule necessarie alle scuole della Seconda circoscrizione e le 6 necessarie nella Quinta. Per quanto riguarda l'Ottava, che da subito era risultata quella che presentava maggiori criticità, il risultato è stato raggiunto grazie ad una nuova verifica sull'effettiva disponibilità di spazi negli edifici esistenti, alla collaborazione di alcune parrocchie ed al ricorso a privati.  

La scuola Alberigo Gentili necessita di 4 aule aggiuntive rispetto alle 12 richieste mesi fa. L'istituto comprensivo Verdi invece sta stipulando un protocollo d'intesa con la chiesa di Sant’Ernesto, che ha assicurato alcuni spazi per assorbire buona parte delle aule mancanti. All'istituto comprensivo Rapisardi-Garibaldi si potrebbe fare ricorso alla disponibilità dell’istituto Cusmano, che offre in locazione otto aule immediatamente utilizzabili. Ridotta di altre tre unità l’esigenza di aule da parte dell’Istituto comprensivo Marconi. L'Istituto comprensivo Politeama inizialmente aveva manifestato un fabbisogno di 14 aule, che il Comune ha chiesto di diminuire a 6. La dirigenza scolastica ha smantellato laboratori e presidenza riuscendo ad abbassare le pretese. Ad oggi servirebbero almeno 9 aule, 11 per stare un po' più "larghi". L'auspicio della scuola, seguendo il criterio della territorialità, è quello di avere le nuove classi nel vicino istituto Santa Lucia, opera pia di via Belmonte.

L'amministrazione comunale attende ora che il governo nazionale comunichi formalmente le somme destinate a Palermo, in modo tale da procedere alla stipula dei contratti d'affitto e consegnare quindi gli spazi ai singoli istituti. "Da parte del Comune - dice Giovanna Marano, assessore comunale alla Scuola - si stanno attivando tutte le risorse possibili per dare certezze quanto prima alla comunità scolastica. Siamo fiduciosi che l’attribuzione dei fondi al Comune per formalizzare i contratti di locazione arriverà a breve. Restiamo in attesa che il governo nazionale attivi anche una deroga per facilitare l'utilizzo degli spazi parrocchiali idonei all'attività didattica, ma non sempre corredati di tutti gli standard richiesti dalle norme vigenti per la specifica destinazione scolastica".

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