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Coronavirus, i disabili donano parte dell'assegno di cura: "Facciamo la nostra parte per gli ultimi"

Iniziativa del comitato "Siamo handicappati no cretini" in favore delle migliaia di famiglie che non possono pagare le bollette o fare la spesa: "La nostra comunità deve dimostrare, anche simbolicamente, che può fare la differenza". Somma devoluta ai Comuni

"Da 'ultimi' tendiamo la mano agli 'ultimi'". E' tutto qui il senso dell'iniziativa lanciata dal comitato "Siamo handicappati no cretini" in favore delle migliaia di famiglie che, complice la crisi economica innescata dall'epidemia di Coronavirus, non possono neppure pagare le bollette o fare la spesa. Le persone con disabilità hanno deciso di una parte dell'assegno di cura ai Comuni per affrontare l'emergenza.

L'idea è stata annunciata con un post su Facebook. "Da ultimo a ultimo. Siamo e continuiamo ad essere considerati, non a torto, la comunità più fragile del nostro sistema sociale - si  legge -. Eppure abbiamo dimostrato sempre una straordinaria rete di solidarietà. Abbiamo dovuto lottare per ottenere l'assegno di cura in Sicilia, con i denti. E abbiamo pure rinunciato, in un momento di crisi, a 300 euro di assegno a favore delle persone con disabilità grave, che purtroppo ancora aspettano risposte. Sappiamo che questo può sembrare strano ma è in questo momento che la nostra comunità di Ultimi deve dimostrare, anche simbolicamente, che può fare la differenza. Per questa ragione lanciamo una campagna semplice e diretta per supportare i Comuni nell'offrire aiuti concreti alle famiglie in difficoltà economiche. Dobbiamo fare un' offerta (che riteniamo, nel minimo, sia corretta nella misura di 30 euro) che sottrarremo, solo per una volta, dall'assegno di cura. ma dobbiamo essere tutti. Ricordiamo pure che il 30% di ciò che doneremo con il bonifico ci sarà restituito sotto forma di detrazione nella prossima dichiarazione dei redditi".

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"Per noi - sottolineano dal comitato - non sono tanti, ma rappresentano la spesa per una persona, una bombola di gas, dei medicinali. Ci sono persone, padri e madri di famiglia, che hanno dovuto chiudere le loro attività e che non hanno niente a fine mese che arriva come stipendio, e sappiamo che gli aiuti stanziati da Regione e governo nazionale necessiteranno di un periodo minimo per arrivare nelle giuste tasche, perchè ci sono dei passaggi tecnici che non sono un capriccio della burocrazia, e che comunque, per molte realtà siciliane, non saranno sufficienti".

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disabili-3-5I disabili lanciano un appello: "In questo momento ci sono sacerdoti che rinunciano al loro stipendio per aiutare i più poveri. Tanta gente che si sta donando agli altri con abnegazione. E dovete convincere le persone che conoscete, anche fuori dal mondo delle famiglie con disabilità gravissime, che se perfino anche voi avete dato qualcosa è doveroso che lo facciano tutti, ma proprio tutti quelli che possono e hanno uno stipendio o un reddito sicuro. Ora, facciamo il bonifico fin da oggi, peri comuni che hanno già fornito l'iban. Sono i Comuni e gli uffici dei servizi sociali ad avere il polso della situazione. Per questo riteniamo che siano loro a dovere gestire immediatamente queste spese urgenti. Abbiamo scritto per richiedere il supporto di Anci Giovani Sicilia che si occuperà di farci dei resoconti dell'iniziativa e di inviarci l'elenco di tutti gli iban dei singoli comuni. Dobbiamo fidarci dei nostri amministratori. In queste occasioni è indispensabile".

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