Cefalù, il Giglio sarà il prossimo "Covid hospital": "Oltre cento posti per l’emergenza"

Manca il decreto ufficiale ma il sindaco Rosario Lapunzina ha voluto anticipare la decisione ai suoi concittadini: "Non mi fa piacere ma dobbiamo essere solidali. Prenderemo 100 mila euro dal bilancio per aiutare chi è senza lavoro"

Il nuovo reparto intensivo del Giglio di Cefalù

Novanta posti di degenza, 9 di terapia intensiva e 4 di semi intensiva. Manca il decreto ufficiale ma come già annunciato dal sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, il Giglio è stato individuato quale prossimo "Covid hospital" per completare la rete ospedaliera e fronteggiare l’avanzata del virus. “Non mi fa piacere perché speravo potesse restare un ospedale di servizio per tutta la provincia ma dobbiamo essere solidali”.

Nella diretta andata in onda sui social il primo cittadino ha voluto anticipare la decisione presa di concerto con le altre istituzioni coinvolte sulla struttura della quale il Comune è socio: “Alcune porzioni dell’ospedale saranno destinate ai pazienti contagiati, ma resteranno attività dei reparti per le emergenze. Attendiamo l’ufficialità per gli ultimi dettagli ma i lavori sono già partiti. Mi è stato assicurato che verrà ovviamente garantito il massimo isolamento”.

Durante le comunicazioni in diretta il primo cittadino (foto allegata) ha colto l’occasione per fare gli auguri di pronta guarigione ai tre cefaludesi risultati già positivi, ringraziando tutti quelli che si stanno sacrificando non muovendosi da casa. “Ci sono tantissimi - dice Lapunzina - in quarantena volontaria. Tanti altri, nonostante non sia stato fatto il tampone, li stiamo seguendo a casa perché hanno dei sintomi riconducibili”.

rosario lapunzina sindaco cefalu-3Il “coprifuoco” imposto alla popolazione per frenare l’ondata di contagi sta costringendo molti a fare i salti mortali: “Abbiamo deciso, e sottoporremo la questione al Consiglio comunale, di prendere 100 mila euro dal bilancio per sostenere chi ha perso il lavoro, chi non ce l’ha o chi è precario e ha difficoltà. Altri 20 mila euro per aiutare quelle persone che hanno difficoltà economiche per la spesa alimentare e qualche altra necessità".

Poi ha aggiunto: "Abbiamo acquistato 3 mila mascherine ma non è possibile distribuirle a tutti, le abbiamo fatte avere a medici, farmacisti e pediatri e le consegneremo anche a pazienti oncologici o soggetti immunodepressi. Il nostro numero verde (800.20.81.29) è sempre attivo per qualsiasi richiesta che poi valuteremo. Restiamo uniti e restate a casa".

Il primo ospedale "riconvertito" è stato quello di Partinico dove, superate le preoccupazioni del personale medico e infermieristico, lo scorso 19 marzo sono arrivati i primi due pazienti infetti. L'altra struttura di riferimento designata per l'emergenza pandemia è stato l'ospedale Cervello di Palermo.

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Il Giglio: “Ospedale non sarà interamente Covid”

“L’ospedale manterrà le sue attività. Abbiamo creato - ha detto Giovanni Albano, presidente della Fondazione Giglio - un’area di degenza, al terzo piano, di 40 posti letto che in una fase emergenziale potrà arrivare a 90 posti. E’ stato completato il nuovo reparto di terapia intensiva con il passaggio da 4 posti letto a 9 e una terapia sub intensiva con 4 posti di degenza. Tengo a sottolineare che il reparto Covid avrà dei percorsi totalmente distinti e separati dagli altri reparti per garantire la sicurezza di pazienti e del personale sanitario. La Fondazione Giglio sta facendo un grande sforzo organizzativo per mantenere aperte tutte le attività sanitarie, ad oggi presenti nel nostro Istituto, in modo da garantire continuità assistenziale”. Proseguono le attività oncologiche, neurologiche con il centro sclerosi multipla, cardiologiche (il Giglio è hub nella rete dell’infarto), l’ostetricia, le prestazioni ambulatoriali in urgenza e non differibili e anche centro prelievi.

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