Covid, in Sicilia +53% di contagi in 7 giorni: si guarisce poco e si fanno meno tamponi

I dati elaborati dall'ufficio statistica del comune di Palermo: sull'Isola effettuati dall’inizio dei controlli 12.928,7 test per 100 mila abitanti. I ricoverati sono il 7% degli attuali positivi (media nazionale del 5,9%), in terapia intensiva lo 0,90% (0,54%)

La mappa dei nuovi contagi per provincia

Nella settimana - dal 19 al 25 ottobre - in Sicilia si sono registrati 4.065 nuovi positivi, con un incremento del 53,6% rispetto alla settimana precedente. Sempre durante la settimana appena trascorsa sull'Isola sono stati effettuati 46.882 tamponi, il numero più elevato dall’inizio dei controlli, con un incremento dello 0,7% rispetto alla settimana precedente. La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, la terza regione con il minor numero di tamponi positivi dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Questi alcuni dei dati che emergono dagli "indicatori territoriali" resi noti dall'ufficio statistica del comune di Palermo.

La tavola e le tabelle aggiornate

In Sicilia 943,6 tamponi ogni 100 mila abitanti

Dal confronto aggiornato con i dati relativi alle altre regioni e province autonome (rapportati a 100 mila abitanti) si conferma la sensibile risalita del numero di nuovi positivi in tutte le regioni italiane che si registra ormai da alcune settimane. In Italia, complessivamente, nella settimana dal 19 al 25 ottobre si sono registrati 111.541 nuovi positivi, in aumento dell’88,1% rispetto ai 59.291 della settimana precedente; nello stesso periodo in Sicilia si sono registrati 4.065 nuovi positivi, con un incremento del 53,6% rispetto alla settimana precedente. 

In Sicilia, in rapporto alla popolazione residente, sono stati effettuati dall’inizio dei controlli 12.928,7 tamponi per 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 24.324,2. Il maggior numero di tamponi per 100 mila abitanti è stato effettuato nelle regioni del nord-est: Provincia autonoma di Trento 50.672,1 tamponi ogni 100 mila abitanti, Veneto 45.609,0, Friuli Venezia Giulia 41.941,1, Provincia autonoma di Bolzano 41.121,1. Il minor numero di tamponi è stato invece effettuato nelle regioni meridionali, meno colpite - nella fase iniziale della pandemia - dalla diffusione del Covid-19: sotto i 15 mila tamponi per 100 mila abitanti troviamo la Campania (14.867,3), la Calabria (13.383,6), la Puglia (13.046,7) e la Sicilia (12.928,7). Nella settimana dal 19 al 25 ottobre, in Sicilia sono stati effettuati 46.882 tamponi, il numero più elevato dall’inizio dei controlli, con un incremento dello 0,7% rispetto alla settimana precedente. In rapporto alla popolazione residente sono stati effettuati 943,6 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 1.848,2 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il maggior numero di tamponi per 100 mila abitanti è stato effettuato in Valle d’Aosta (35.27,5), in P.A. di Bolzano (2.830,8) e in Umbria (2.726,5). Il minor numero di tamponi è stato effettuato in Calabria (979,2 ogni 100 mila abitanti), Sicilia (943,6) e Puglia (853,1). 

In Sicilia si guarisce un po' meno...

Nell’ultima settimana, a causa dell’aumento dei casi positivi, la percentuale di guariti/dimessi sul totale dei positivi è diminuita un po’ ovunque. In Sicilia è passata dal 41,8% al 35,0%, terzo valore più basso fra tutte le regioni e province autonome dopo Campania (24,1%) e Lazio (30,2%). La media nazionale è pari a 50,6 guariti/dimessi per 100 positivi, e il valore più elevato si registra nella provincia autonoma di Trento con il 77,5% dei positivi già guariti o dimessi, seguita dalla Liguria con il 66,5%.

Gli attuali positivi (al netto cioè dei guariti e dei deceduti) in Sicilia sono pari a 212,4 ogni 100 mila abitanti. La media nazionale è pari a 368,9, e le regioni con i valori più elevati sono la Valle d’Aosta con 941,0, la P.A. di Bolzano con 599,0 e l’Umbria con 499,3, mentre le regioni con i valori più bassi sono la Calabria con 104,6, la Basilicata con 181,9 e il Molise con 182,0.

...e si finisce di più in ospedale

In Sicilia i ricoverati sono il 7% degli attuali positivi. Il valore medio nazionale è pari al 5,9%. I valori più elevati si registrano in Liguria (12,2%) e Piemonte (8,5%). I valori più bassi si registrano in Veneto (3,9%) e Molise (4,0%). In Sicilia i ricoverati in terapia intensiva sono lo 0,90% degli attuali positivi. Il valore medio nazionale è pari allo 0,54%. Il valore della Sicilia è il più elevato fra tutte le regioni e P.A., seguito da Friuli Venezia Giulia (0,76%), Puglia e Sardegna (0,72%). I valori più bassi si registrano in Valle d’Aosta (0,17%) e P.A. di Trento (0,30%).

L'Isola terza regione col minor numero di tamponi positivi

La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, la terza regione con il minor numero di tamponi positivi dall’inizio dell’emergenza sanitaria: 340,1 ogni 100 mila abitanti, preceduta dalla Calabria con 196,9 e dalla Basilicata con 304,5. Il dato medio nazionale è pari a 872,7 positivi ogni 100 mila abitanti, e nelle regioni più colpite si superano i 1.400 positivi ogni 100 mila abitanti: Valle d'Aosta 2.011,9; Lombardia 1.527,7; Liguria 1.493,8; P.A. di Trento 1435,7. Nella settimana dal 19 al 25 ottobre, in Sicilia si sono registrati 92,69 nuovi positivi ogni 100 mila abitanti. Il valore medio nazionale è pari a 185,15. I valori più bassi si sono registrati in Calabria (53,46), Basilicata
(75,77) e Puglia (78,86), mentre i valori più elevati si sono registrati in Valle d’Aosta (568,92), Liguria (319,87) e P.A. di Bolzano (303,53).

La Sicilia è la terza regione con il minor numero di deceduti per 100 mila abitanti: 8,6 (meglio la Calabria con 5,5 e la Basilicata con 7,9). In questo caso il dato medio nazionale è pari a 62,0 deceduti ogni 100 mila abitanti, e in Lombardia, Valle d'Aosta, Liguria ed Emilia Romagna si superano i 100 deceduti ogni 100 mila abitanti: rispettivamente 170,6, 121,9, 109,6 e 102,1. Il tasso di letalità (deceduti per 100 positivi) della Sicilia è pari a 2,5. La media nazionale è pari a 7,1, i valori più elevati si registrano in Lombardia (11,2), Emilia Romagna (9,8), Marche (8,8) e Piemonte (7,7), mentre i valori più bassi in Umbria (1,4), Campania (1,5), Molise (2,3), Sicilia e Sardegna (2,5).

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