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La dirigente regionale Maria Grazia Di Liberti

La dirigente regionale Maria Grazia Di Liberti

Le intercettazioni che inchiodano Razza: "Spalmiamo un poco i morti"

I retroscena dell'inchiesta che ha portato all'arresto della dirigente regionale Maria Letizia Di Liberti e all'avviso di garanzia per l'assessore. Anche i nuovi positivi venivano distribuiti su più giorni. Pizzicato pure il commissario per l'emergenza Covid Costa. Quei contagi taroccati: "Li abbasso a 285", "Va bene gioia mia"

"Ma sono veri?". "Sì, solo che sono di 3 giorni fa". "E spalmiamoli un poco…". E' solo una delle numerose intercettazioni registrate dagli inquirenti tra l'assessore alla Salute della Sicilia Ruggero Razza e la sua dirigente Maria Letizia Di Liberti. I due stanno discutendo del numero di morti per il Coronavirus. L'intercettazione fa parte dell'inchiesta che ha portato all'arresto della dirigente e all'avviso di garanzia per Razza. Sono acusati di falso ideologico e materiale.

Ecco come prosegue l'intercettazione. La dirigente Di Liberti dice a Razza: "Ah, ok allora oggi gliene do uno e gli altri li spalmo in questi giorni, va bene, ok. Mentre quelli del San Marco, i sei sono veri e pure gli altri cinque sono tutti di ieri… quelli di Ragusa, Ragusa cinque! E questi sei al San Marco sono di ieri.. perché ieri il San Marco ne aveva avuti ieri altri cinque del giorno prima, in pratica. Va bene? Ok". "Ok". "Ciao, ci metto questi io".

In un'altra conversazione, invece, parlano senza sapere di essere intercettati la dirigente Di Liberti e il commissario per l'emergenza Covid Renato Costa. "Ho parlato con Ruggero. Gli ho mandato i dati. E Ruggero dice che sono troppi, c'è il problema della domenica e di non darli tutti!". "Va bene". "Di spostarli a domani un poco.. ma te lo devo dire però, perché altrimenti…". "Va bene gioia mia, certo!".

La dirigente fa riferimento al numero di nuovi positivi emersi quel giorno, ma dice a Costa di avere parlato con l'assessore alla Sanità Ruggero Razza, che indagato, che le avrebbe detto di spalmare i nuovi positivi in diversi giorni. "Quindi li abbasso a 285!", dice la dirigente. E Costa replica: "285, va bene!". "E domaniiii… o 295… comunque là siamo… e domani…". "Va bene..". "Li aggiungiamo, li spostiamo a domani".

La dirigente dice poi, in un'altra telefonata, a un interlocutore dell'ufficio di gabinetto dell'assessore Razza: "Eh… abbiamo fatto una modifica perché me lo ha chiesto Ruggero". "Eh! Mi dici qual è il… me lo mandi quello giusto?". "Eh! Perché mi ha chiesto Ruggero di fare una modifica… eh… meno venti su Palermo…". Quel 'meno venti su Palermo' fa riferimento al numero di contagi di quel giorno. Secondo la Procura i dati sarebbero stati alterati per evitare la zona rossa.

"Quindi sono a Palermo quanti sono?". "Eh anziché 245…". "Palermo 225…". "Ok perfetto… capito?". "Sì". Per il gip "oltre a ciò, considerata la natura e le verosimili finalità degli illeciti commessi, sarebbe difficile se non impossibile ipotizzare un attivarsi del vertice dirigenziale in assenza di avallo dell'organo politico".

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