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Foto Ansa/Claudio Peri

Foto Ansa/Claudio Peri

Coronavirus, frenata dei contagi in Sicilia: +71 rispetto a ieri, guarite altre 12 persone

Torna a salire anche il numero dei tamponi validati (1204). Attualmente invece sono ancora contagiate 1.544 persone, mentre restano ricoverati 568 pazienti (-7 rispetto a ieri), di cui 72 in terapia intensiva (0). Sette invece i nuovi decessi

Brusca frenata del numero dei contagi da Coronavirus in Sicilia. Su oltre 1.200 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 71 le nuove persone contagiate (5,9%), che portano il totale dall'inizio dall'emergenza a 1.718. Attualmente invece sono ancora contagiate 1.544 persone (+52 rispetto a ieri), alle quali vanno sommate le 86 guarite (+12) e le 88 decedute (+7).

Dopo tre giorni dunque torna a salire il numero dei tamponi effettuati in Sicilia, anche se siamo ancora lontanissimi dal numero di tamponi validati in Lombardia (ieri 3583) e Veneto (6297). Non è chiaro se il basso numero di tamponi effettuati sull'Isola dipenda dalla mancanza di reagenti denunciata nei scorsi giorni o da altro. Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 16.836.

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Intanto restano ricoverati 568 pazienti (-7 rispetto a ieri), di cui 72 in terapia intensiva (0), mentre 976 (+59) sono in isolamento domiciliare. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 93 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 67 (18, 4, 5); Catania, 456 (153, 21, 33); Enna, 212 (123, 1, 11); Messina, 288 (125, 12, 19); Palermo, 245 (79, 22, 9); Ragusa, 39 (8, 3, 2); Siracusa, 71 (37, 21, 6); Trapani, 73 (25, 0, 2). Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (mercoledì 1 aprile). Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. 

Tensione a Villafrati

E' già passata una settimana da quando il comune a pochi chilometri da Palermo è stato dichiarato "zona rossa" per via del focolaio esploso nella rsa per anziani con oltre 70 contagi. Da allora ci sono più di 100 persone che aspettano l'esito del tampone. La denuncia arriva da tre medici. "I casi sospetti sintomatici da noi segnalati ai servizi di Epidemiologia e profilassi - scrivono alla Regione - non riescono tutti ad essere sottoposti a tampone per la carenza di personale e degli stessi tamponi. Nei casi in cui vengono effettuati, i tempi di refertazione si aggirano sugli 8-10 giorni. Questa situazione crea difficoltà di gestione clinica e grande disagio psicologico a pazienti, familiari e noi medici".

Inoltre anche le provviste iniziano a scarseggiare perchè gli autotrasportatori si rifiutano andare. Nelle poche botteghe che ci sono in paese cominciano a scarseggiare il latte, la pasta, le uova. A questo si somma la mancata fornitura di mascherine e dispositivi di protezione negli ambulatori

Seconda vittima a Troina

E' morta ieri sera nell'ospedale di Enna, dove era ricoverata da giorni, una 51enne con Covid-19 che era ospite dell'Oasi Maria Santissima di Troina. E' la seconda vittima che si registra tra le persone con gravi disabilità mentali prese in cura dall'Irccs dell'Ennese, dopo una 25enne. Nello stesso nosocomio sono ricoverati anche il direttore sanitario dell'Irccs, Michelangelo Condorelli, e il presidente, padre Silvio Rotondo. Nell'Oasi sono al momento 112 le persone, tra ospiti e operatori, risultati positivi al Coronavirus. Nella struttura è presente, a sostegno, personale sanitario militare: 19 ufficiali e sottufficiali, tra medici e infermieri di esercito e marina. E' ancora a casa in quarantena il sindaco, Fabio Venezia, affetto da un principio di polmonite, ancora in attesa di fare il tampone. Troina è da giorni "zona rossa", come disposto, con un decreto dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

Dalla Regione 100 milioni per le famiglie disagiate

Dopo avere deciso, sabato scorso, durante una seduta straordinaria e urgente, di destinare cento milioni di euro alle famiglie disagiate, il governo Musumeci ha messo a punto l'elenco delle quote da assegnare ai vari Comuni dell'Isola. Toccherà, infatti, alle amministrazioni cittadine elargire gli assegni destinati a garantire l'acquisto di beni di prima necessità, “prioritariamente – si legge nella delibera della giunta regionale - ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna forma di reddito e altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e il reddito di cittadinanza”.

I Comuni potranno erogare le risorse in via diretta o in altra forma, anche avvalendosi degli enti del terzo settore (garantendo, comunque, l'identificazione dei beneficiari finali) e che dette risorse, vincolate quale intervento sociale per i beni di prima necessità (alimenti e prodotti farmaceutici). Per stanziare le risorse necessarie, il governo regionale ha operato una rapida rimodulazione dei Programmi comunitari Poc e Po Fesr 2014/2020. Di seguito l'elenco completo con la quota assegnata a ogni singolo Comune.

Contributo beni di prima necessità per singolo Comune

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