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Il team di ricerca

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Coronavirus, la speranza di una cura dalla clorochina: lo studio partito da Palermo

Il farmaco, dopo l'articolo di un gruppo di ricercatori dell'università, è in fase di sperimentazione in tutto il mondo contro il Covid-19. "Ci sono prove robuste e promettenti della sua efficacia in studi pre-clinici". Il medicinale, che costa peraltro poco, è già in uso contro la malaria e patologie autoimmuni

E’ conosciuta da 70 anni, dunque è sicura, costa poco e soprattutto – anche se solo nell’ambito di studi molto preliminari - ha dato dei primi segnali positivi anche contro Covid-19. Potrebbe essere – e il condizionale è d’obbligo in questa fase – la clorochina il farmaco più efficace contro il virus che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. E le prime ricerche su questo medicinale, già in uso contro la malaria e patologie autoimmuni, sono partite da un gruppo di studiosi dell’università di Palermo, in seguito alla pubblicazione, lo scorso 10 marzo, di un articolo sul tema nel prestigioso “Journal of Critical Care”, che è la rivista ufficiale della World federation of societies of intensive and critical care medicine. Una ricerca che ha fatto rapidamente il giro del mondo, tanto che la clorochina è in questo momento il farmaco più utilizzato per i pazienti affetti da Covid-19.

La strada per dire se sarà davvero la cura giusta è ovviamente ancora lunga. Ma secondo il primo autore dell’articolo, il ricercatore Andrea Cortegiani “ci sono prove robuste e promettenti dell’efficacia del farmaco su studi pre-clinici ottenuti su cellule infettate con il coronavirus che causa Covid-19 (Sars-Cov-2) e ritengo – aggiunge – che in tempi brevi, cioè già tra qualche settimana, ci saranno indicazioni precise sulla sua validità”.

Le sperimentazioni sono in corso in tutto il mondo su migliaia di pazienti: “Si attende l’esito di 23 studi registrati in Cina – afferma il ricercatore - nonché quello legato ai dati di un gruppo di ricercatori francesi e, da qualche settimana, dopo indicazioni specifiche anche dell’Oms, lo studio è divientato di fatto globale”. La clorochina è già stata utilizzata più volte contro altre patologie virali, come Ebola, Zika e Sars “senza ottenere conferme cliniche”, come rimarcano dovutamente dall’università.

Ma come funziona la clorochina e, in base a questi studi preliminari, cosa succede quando incontra Covid-19? “Riduce le possibilità del virus di entrare nelle cellule – spiega Cortegiani - e successivamente ne riduce anche la capacità di duplicazione”. E aggiunge: “Non credo che esistano pozioni magiche che possano azzerare la progressione della malattia o inibire il contagio, ma è ragionevole pensare che la clorochina possa funzionare. E' un farmaco che ha anche una certa capacità di modificare la risposta immunologica dell’organismo e questo lo renderebbe utile eventualmente in tutte le fasi della malattia”.

Le sperimentazioni in corso non solo dovranno dimostrare la piena efficacia del farmaco, ma anche la sua sicurezza. La somministrazione, infatti, va fatta sotto stretto monitoraggio medico proprio perché c’è la possibilità che insorgano effetti collaterali. “E’ probabile che siano simili a quelli che già conosciamo – ipotizza Cortegiani - e che colpiscono più marcatamente una certa categoria di pazienti, nello specifico i cardiopatici”.

All’articolo hanno contribuito anche le dottoresse Giulia Ingoglia e Mariachiara Ippolito (assistenti in formazione della Scuola di specializzazione) e lo studio si è svolto in collaborazione con la Scuola israeliana della professoressa Sharon Einav (università di Gerusalemme). I quattro autori sono tutti afferenti alla Scuola di anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, diretta dal professore Antonino Giarratano del Dipartimento di discipline chirurgiche, oncologiche e stomatologiche dell’università di Palermo. Data l’importanza della ricerca, l’articolo è stato reso open access dall’editore della rivista, Elsevier. La referenza è: Cortegiani A., Ingoglia G., Ippolito M., Giarratano A., Einav S. A systematic review on the efficacy and safety of chloroquine for treatment of Covid-19. J Crit Care. 2020 Mar 10: S0883-9441(20)30390-7. Doi: 10.1016/j.jcrc.2020.03.005 

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