Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Mondello, flash mob dei lavoratori del turismo: "Settore fermo, serve una vera ripartenza"

La manifestazione organizzata davanti alla spiaggia dalla Filcams Cgil anche per chiedere di estendere gli ammortizzatori sociali: "Occorrono piani di sviluppo per questo settore trainante"

Un momento del flash mob dei lavoratori del turismo

Un settore trainante per l'economia, ma tra i più falcidiati dall'emergenza sanitaria: i lavoratori del turismo - intermittenti, occasionali, a chiamata, stagionali - stamattina sono scesi in piazza a Mondello per chiedere di ripartire realmente e anche di estendere gli ammortizzatori sociali. Il flash mob per la campagna #rEsistiAmo è stato organizzato dalla Filcams nella zona pedonale, davanti alla spiaggia. 

 A delineare il quadro, fosco, sono le stesse testimonianze dei lavoratori che hanno preso parte alla manifestazione. "Nella nostra azienda - ha detto Costantino Rivieccio, delegato aziendale della Filcams in un grande albergo di Palermo - viaggiamo con una media occupazione ma in generale il settore è veramente in crisi, dopo l'emergenza Coronavirus la maggior parte delle strutture lavora a mezzo regime ma ci sono tanti alberghi che registrano il vuoto totale e altri che  non hanno mai riaperto. I lavoratori annaspano, con ammortizzatori sociali che non arrivano e che sono da riformare, nel senso che i lavoratori subiscono con gli ammortizzatori un vero e proprio spezzatino, lo stesso che c'è a livello contrattuale. E quindi nel settore tantissimi tengono duro e stringono i denti ma c'è gente che ha difficoltà a mettere il piatto sul tavolo. Spesso la cig non arriva e i datori di lavoro vengono in aiuto. Aspettiamo il rinnovo  dei contratti e la riforma degli ammortizzatori sociali. Aspettiamo e continuiamo ad aspettare. In un altro momento ci sarebbe stato l'overbooking in alberghi, villaggi  e campeggi e invece sia per colpa del taglio dei voli, e quindi dei trasporti, sia per la paura, perché la crisi non è passata, non vediamo ancora nessuno sbocco a questo  pessimo periodo". 

"Siamo qui per accendere un faro e fare luce su tutte le sofferenze del settore. Di turismo si dovrebbe vivere in Sicilia e invece si vive male. I lavoratori, soprattutto dopo il Covid, stanno avendo grosse difficoltà, sia per la cassa integrazione, con i pagamenti a singhiozzo o i mancati pagamenti, sia per una  stagione estiva che non è mai partita e che per via del distanziamento ha determinato per i lavoratori del turismo una penalizzazione: tutti stanno lavorando poco, troppo poco, e stanno avendo grandi difficoltà economiche", come ha detto il segretario generale della Filcams Cgil Palermo, Giuseppe Aiello. E ha aggiunto: "Siamo qui per gridare a gran voce che bisogna ripartire dal turismo, stare assieme ai lavoratori e chiedere che gli ammortizzatori sociali vengano estesi. I lavoratori sono in gran parte stagionali e gli alberghi sono fermi, stanno soffrendo troppo e la politica deve prestare attenzione con i piani di sviluppo del settore perché di turismo si potrebbe vivere" e ha rimarcato come "la disoccupazione uccide, un altro giovane senza lavoro in questi giorni si è infatti tolto la vita a Napoli. Bisogna restituire  lavoro e dignità. Quando il tessuto economico di una realtà va in depressione si va incontro con certezza a situazioni drammatiche. Il sindacato chiede di lavorare alla ripartenza, con la politica che pedali nella direzione giusta e dia la possibilità al settore di guadagnare una ripresa che potrebbe fare da volano per questa regione, per Palermo e per l'Italia intera".

Il segretario Alessia Gatto ha poi dichiarato: "E' una stagione già compromessa, molti hanno finito la Naspi della scorsa stagione, che serviva a coprire il periodo fino alla riapertura, e adesso si ritrovano senza un lavoro e senza un reddito. Stiamo avviando iniziative di sensibilizzazione per richiamare l'attenzione sulle richieste che come Filcams abbiamo rivolto al governo".

Al flash mob è intervenuto anche il segretario Filcams Cgil Sicilia Stefania Radici, che ha puntato il dito contro il lavoro nero che imperversa in questo momento di crisi: "Un servizio turistico di qualità è determinato da un lavoro di qualità. Eppure, in questo settore, il lavoro è spesso a tempo determinato e quindi precario. La maggior parte dei lavoratori è composta da atipici, intermittenti, a chiamata, stagionali, quando non occasionali o in nero. E questo depaupera e svilisce la possibilità di sviluppo del territorio. Contro lo sfruttamento, il caporalato, il lavoro nero, grigio e irregolare, noi chiediamo il rafforzamento della contrattazione collettiva, per tutelare  tutti. Nessuno può rimanere escluso. Noi diciamo no alla reintroduzione dei voucher, come qualcuno sta ventilando, con la reintroduzione tipologie precarie. Noi chiediamo lavoro stabile e occupazione. Soltanto così il turismo può ripartire".
 

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