Dalla spesa fuori città a chi rientra dal Nord, controlli anticoronavirus: oltre mille denunce

Un migliaio i fascicoli aperti in una settimana. C'è anche chi arriva a certificare attività che sono vietate per via dell'emergenza. In giro pure persone che non hanno rispettato la quarantena obbligatoria. Un'eventuale condanna lascia traccia di sé nel casellario giudiziale

Uno dei controlli dei carabinieri

In tanti escono senza la necessaria autocertificazione, ma tra coloro che vengono denunciati perché violano il blocco disposto per cercare di arginare la diffusione del Coronavirus l'ultima tendenza sembra essere quella di certificare attività che sono invece espressamente vietate, come le "passeggiate". Ma sta succedendo anche qualcosa di molto più grave: tra i trasgressori ci sono anche persone rientrate dal Nord e che, anziché starsene a casa in quarantena, vanno in giro per la città. Con il rischio quindi di poter potenzialmente contagiare gli altri.

In Procura sono quasi un migliaio i fascicoli aperti da una settimana a questa parte e il reato contestato è quello previsto dall'articolo 650 del codice penale, cioè l'inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, punito con l'arresto fino a tre mesi o un'ammenda da 206 euro. Per coloro che sono tornati in Sicilia e che rischiano di trasmettere il Covid-19 si potrebbe ipotizzare anche un'accusa più grave, legata prorpio alla diffusione dell'epidemia, cosa che però è più difficile provare.

Palermo zona protetta: cosa si può e non si può fare

Tra la pila di denunce al vaglio del dipartimento "Criminalità diffusa" della Procura, guidato dall'aggiunto Ennio Petrigni, non emergono poi così tante storie clamorose. Ad essere sanzionate sono infatti attività che fino ad una decina di giorni fa erano "normali" e che, però, con l'emergenza sono di fatto vietate e qundi punibili. C'è chi è stato sorpreso in macchina con tutta la famiglia mentre andava a fare la spesa, non nel negozio sotto casa - come previsto dal decreto - ma addirittura al centro commerciale di Carini. E proprio in relazione agli acquisti è bene ricordare che in linea di massima dovrebbe provvedere a farli soltanto una persona per ogni nucleo.

C'è poi chi è stato beccato mentre girava per uffici per rinnovare la patente di guida (le scadenze sono state prorogate proprio per evitare questi spostamenti). Tantissimi vanno semplicemente in giro, con marito o moglie al seguito, oppure bivaccano. Molti poi quelli che sostengono di praticare attività sportiva, pur essendo vestiti di tutto punto o trovandosi a chilometri dalla propria abitazione. I controlli da parte delle forze dell'ordine sono stringenti. Proprio ieri, per esempio, la polizia municipale ha verificato le autocertificazioni di 330 persone e di queste 7 sono state denunciate.

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In Procura, per evitare di intasare l'attività (anche se per ora è di fatto sospesa) si è deciso di procedere con una modalità semplice e veloce per sanzionare i trasgressori, evitando i processi. Si ricorrerà infatti ai decreti penali di condanna, cioè i pm chiederanno al gip di emettere il provvedimento e, se l'istanza verrà accolta, al trasgressore verrà notificata direttamente un'ammenda da 200 euro. E' possibile opporsi entro 15 giorni e optare per il giudizio abbreviato, per l'applicazione della pena o per il giudizio immediato. In ogni caso non viene celebrata l'udienza preliminare. Anche se ha tutta l'apparenza di una semplice multa, è bene tenere presente, invece, che il decreto penale di condanna non lo è affatto e che lascia traccia di sé nel casellario giudiziale. 

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