Coronavirus e comunicazione istituzionale, dal comitato pro Zfm un contributo per i sindaci

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Aumentare lo stress quotidiano non sarà utile a nessuno laddove le condizioni di salute pubblica saranno più complesse. Bisogna rispettare agli obblighi impartiti dal governo e per la comunicazione affidarsi a professionisti del settore". A parlare è il dottor Antonio De Santis, psicologo delle emergenze, che ha fornito un parere su come un'amministrazione cittadina dovrebbe gestire mediaticamente l'emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da Coronavirus.

Su sollecitazione del coordinatore regionale del comitato promotore delle Zone Franche Montane in Sicilia Vincenzo Lapunzina, il medico suggerisce un metodo austero ed al contempo equilibrato di rivolgersi alla cittadinanza. Per De Santis nello specifico un sindaco potrebbe dire: “In qualità di responsabile della salute pubblica, obiettivo mio personale e dell’amministrazione comunale è quello di mantenere un livello medio di serenità cercando costantemente di bilanciare la naturale paura del contagio con la necessità civica etica e morale di non creare inutili allarmismi, i quali se sbordano in eccessività finiscono con l’essere nocivi per il singolo e la collettività. La storia del nostro paese, le nostre tradizioni, le nostre radici ci hanno insegnato che una collettività è quanto più sana tanto più non abbocca al fenomeno della caccia alle streghe. Un territorio che insegue freneticamente l’untore non fa un buon servizio ai cittadini che lo abitano e lo vivono. Dobbiamo invece affidarci totalmente a quanti hanno competenze specifiche. Pertanto sarà mia personale cura comunicare a voi tutti cittadini della mia terra eventuali procedure comportamentali da seguire in casi di estrema urgenza e necessità. Relativamente ai comportamenti da adottare costantemente durante tutta la giornata, resta assolutamente fermo quanto indicato dalle normative in materia di coronavirus emanate dal Governo. In conclusione invito tutti voi ad esternare, con quanti entrate in comunicazione, comportamenti di saggezza e di rassicurazione”.

"L'esempio di comunicazione istituzionale suggerito dallo psicologo è un contributo prezioso ed utilissimo che abbiamo pensato di dare a sostegno della difficile situazione che si trovano a gestire tutti i sindaci, anche quelli dei comuni montani con cui il nostro comitato collabora - commenta Lapunzina -. Condividiamo quanto riferito dal dottor De Santis e ribadiamo che per tutelare la salute pubblica è indispensabile vagliare attentamente i messaggi prima di lanciarli, affidandosi a professionisti del settore, per non creare confusione né tantomeno allarmismi, piuttosto ogni comunicazione istituzionale deve essere atta ad infondere nel singolo sicurezza, oltre alla consapevolezza di adottare comportamenti idonei dal punto di vista legale, morale e sanitario".
 

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